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BURKINA FASO/ 1 – Mourabitoun, movimento “satellite” di Al Qaeda

La rivendicazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico ha attribuito al gruppo jihadista al-Mourabitoun l’attacco a un hotel e a un caffè di Ouagadougou che ha fatto almeno 20 morti, come riferisce il sito di intelligence Site. Il gruppo, che ha rivendicato anche l’attacco dello scorso novembre all’hotel Radisson di Bamako, in Mali, è stato fondato dal terrorista Mokhtar Belmokhtar ed è da tempo attivo nell’area sahelo-sahariana. Mourabitoun è una fusione tra elementi del Movimento per l’unicità e il jihad in Africa occidentale (Mujao) e la Brigata dei Molathamun, creata da Belmokhtar dopo il suo allontanamento dai vertici di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi). Mourabitoun, tuttavia, non è mai stato un gruppo rivale di al-Qaeda, ma è considerato piuttosto una sua organizzazione satellite. Belmokhtar ha resistito al tentativo di una parte del movimento di unirsi al sedicente Stato islamico (Is). Di recente il gruppo è stato responsabile di altri due gravi atti di terrorismo in Mali. Ad agosto ha sferrato un attacco contro l’hotel Le Byblos a Sevare, nel centro del Mali. Lo stesso gruppo, a marzo, ha assaltato l’hotel La Terrasse a Bamako, frequentato dagli occidentali, uccidendo cinque persone. L’algerino Belmokhtar, noto anche come ‘Mr Marlboro’ per i numerosi traffici in cui era coinvolto, tra i quali quello di sigarette, è stato la mente anche dell’attacco del 2013 contro un terminal gasiero di In Amenas, nel sud dell’Algeria, in cui furono uccisi 38 ostaggi, in gran parte occidentali. Sulla sua testa pendeva una taglia degli Usa da cinque milioni di dollari. In un video diffuso a ottobre, il discorso di un esponente di al-Qaeda sembra confermare la morte di Belmokhtar, che era stata annunciata a giugno dal governo libico di Tobruk, che parlava di un raid degli Stati Uniti. In assenza di prove certe, tuttavia, gli Usa sono cauti sulla questione e gli stessi terroristi non hanno mai ufficialmente confermato la morte del loro leader. A maggio lo stesso Belmokhtar aveva respinto il giuramento di fedeltà all’Is fatto dal cofondatore di ‘Mourabitoun’, Adnan Abu Waleed al-Sahrawi, mostrando una divisione all’interno dell’organizzazione. Al-Sahrawi aveva chiesto ai jihadisti di Mourabitoun di seguire l’autoproclamato califfo dell’Is, Abu Bakr al-Baghdadi. Il fatto che l’attacco di Ouagadougou sia stato rivendicato da al-Qaeda in nome di Mourabitoun e che quello all’hotel di Bamako sia avvenuto in coordinamento con una cellula di al-Qaeda fa ritenere che abbia prevalso la linea anti-Is

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