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Napoli, la sfida è con la Juve, il mercato parla italiano

Dal gelo per il rigore di Falcinelli all’ esplosione di calore del San Paolo dopo il gol di Callejon e l’ennesima doppietta di Higuain. Il giorno dopo il successo sul Sassuolo, il quarto consecutivo in campionato, i tifosi del Napoli si svegliano con le istantanee della notte che ha consegnato agli azzurri quel diploma di maturità che Maurizio Sarri aveva chiesto alla vigilia. Sconfitta l’ansia da primato, scacciato il fantasma della sconfitta subita all’andata, cancellato il titolo di «ammazzagrandi» dei Sassuolo, staccata l’Inter in classifica. Questo il poker di obiettivi messi a segno da Hguain e compagni che hanno la certezza di cominciare il girone di ritorno così come avevano chiuso l’andata: da soli in vetta. La copertina è ancora una volta per Gonzalo Higuain, che ha segnato la sua quinta doppietta in 45 giorni: ormai se segna fa sempre doppietta, è accaduto nelle ultime cinque volte che è andato a segno. E il suo cammino è sempre più da record: 20 gol in 20 partite, una media mostruosa che ricorda i 33 gol in altrettante partite di Angelillo che chiuse nel 1959 a 33 gol in 33 delle gare giocate. Lo score del Pipita è pazzesco se rapportato ai recenti vincitori della classifica marcatori: lo scorso anno Toni e Icardi furono capocannonieri con 22 gol dopo 39 gare, stessa cifra che aveva incoronato Immobile re dei bomber due anni fa. Ma contro il Sassuolo c’è stato anche il ritorno al gol in campionato di José Callejon, che non segnava in serie A dall’ aprile scorso ma è già a 7 reti stagionali con le 6 nelle coppe: «Sono contento perché è arrivato il gol – ha detto lo spagnolo – ma andava bene anche prima. Certo, vorrei segnare di più, ma il lavoro difensivo è importante». Lo spagnolo copre la fascia ma Sarri gli dà sempre più libertà di accentrarsi, di trasformarsi quasi in seconda punta per disorientare le difese avversarie. E come già Sarri e De Laurentiis avevano anticipato, anche la classifica certifica che la sfida-scudetto è ora con la Juventus, inseguitrice che turba i sogni azzurri. Per domarla, De Laurentiis si dice pronto a spendere sul mercato. Servono alternative ai titolarissimi a centrocampo e in difesa: il profilo giusto è giovane, che gioca già in Italia e consapevole di partire un passo indietro. «Barba mi piace», ha detto De Laurentiis confermando l’orientamento del Napoli sul centrale dell’ Empoli che potrebbe arrivare per 2 milioni di euro, sempre che il club toscano non decida di vendere Tonelli alla Roma: difficile che Giampaolo si privi di due centrali. A centrocampo le alternative ai difficili top player stranieri sono il polacco Piotr Zielinski, dell’ Empoli, e Alberto Grassi dell’Atalanta. Intanto gli azzurri sono tornati oggi ad allenarsi (seduta di scarico per chi ha giocato ieri) in vista del quarto di finale contro l’Inter al San Paolo. Sarri medita un turn over moderato.

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