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Perchè Palazzo Chigi sfida il governo europeo

Matteo Renzi contro l’Europa, meglio, contro il governo europeo. Alla faccia della diplomazia e del fioretto, il premier le sta suonando di santa ragione a tutti, al suo “nemico” Juncker, ai membri della Commissione Ue, alla Merkel accusata di governare l’Unione cose fosse cosa sua. A memoria non si ricordano strappi cos’ clamorosi e atteggiamenti così duri, aggressivi, intransigenti. Renzi ha nessuna esperienza europea e certo non ha gente di peso e di esperienza a sostenerlo e a consigliarlo. Ma non è uno sprovveduto, non sarebbe arrivato a governare l’Italia come un dittatore, come sta facendo. Dunque l’atteggiamento nei confronti di Juncker ha una logica, risponde ad una tattica, ad una strategia. Chi aggredisce di solito vuole sviare l’attenzione da qualcos’altro, o vuole anticipare un attacco. Obiettivamente Renzi non può credere che l’Italia sia solida, inattaccabile, in ripresa. Non può pensare ad una leadership, ad una sfida europea. C’è per forza dell’altro.

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