| categoria: economia

ILVA/ Ue indaga su due miliardi di aiuti

Il sostegno finanziario dello Stato italiano all’Ilva finisce in un’indagine formale della Commissione europea, preoccupata che possano esserci aiuti illeciti alla produzione in un settore che gia’ sconta “problemi di sovraccapacita’”. Nel mirino della Ue ci sono complessivamente due miliardi di euro di aiuti, mentre dall’indagine sono per ora assenti il prestito ponte del Governo da 300 milioni, piu’ gli ulteriori interventi contenuti nella Legge di stabilita’ per 800 milioni che dovrebbero andare a sanare proprio il problema ambientale su cui e’ aperta una procedura d’infrazione. “L’Italia continuera’ a collaborare con la Commissione europea per dimostrare la correttezza dei suoi interventi”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. L’esame della Commissione, si spiega in una nota, verifichera’ in particolare “se l’accesso agevolato al finanziamento accordato all’Ilva per ammodernare lo stabilimento di Taranto le dia un vantaggio sui concorrenti”. E considerata “l’urgenza di decontaminare il sito, la Commissione prevede anche garanzie che consentono all’Italia di attuare subito il risanamento ambientale”. Purche’ “la spesa sostenuta sia poi rimborsata dall’inquinatore”. Per il ministro Guidi e’ comunque un fatto “molto positivo”, e vede “importanti aperture da Bruxelles”. Perche’ e’ fondamentale che la Commissione “abbia riconosciuto l’importanza che, per far fronte all’emergenza ambientale e alla relativa procedura d’infrazione aperta da anni, siano necessari fondi pubblici”. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha spiegato che “le norme sugli aiuti di Stato consentono solo di promuovere la competitivita’ a lungo termine e l’efficienza delle acciaierie, ma non di sostenere i produttori che versano in difficolta’ finanziarie”. Altrimenti si rischia che “l’erogazione incontrollata di aiuti di Stato in un Paese metta ingiustamente a repentaglio migliaia di posti di lavoro in tutta l’Ue”. E per l’Ilva, raccomanda di vendere: “La migliore garanzia di un futuro sostenibile per la produzione siderurgica nel Tarantino e’ la cessione delle attivita’ dell’Ilva a un acquirente che le metta in conformita’ con le norme ambientali e le sfrutti a scopi produttivi”, ha detto Vestager. L’indagine valutera’ la legge che dara’ all’Ilva accesso ai fondi congelati in Svizzera durante il procedimento contro i Riva (1,2 miliardi circa), 400 milioni di garanzie dello Stato sui prestiti che risalgono a maggio 2015, altri 250 milioni di prestiti a settembre 2014 e 156 milioni pagati dalla statale Fintecna a marzo 2015.

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