| categoria: sport

“Insulti e non omofobia”, Sarri due turni in Coppa Italia

Un insulto, pesante, ma solo un insulto: nella lite tra Maurizio Sarri e Roberto Mancini non ci sono i contorni della discriminazione sessuale. Lo ha deciso il giudice sportivo che ha punito con due giornate di squalifica (da scontare in Coppa Italia) e 20mila euro di ammenda Sarri. Multato (con una ammenda di 5mila euro) anche per Mancini per l«atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria che l’aveva insultato». Con la decisione di Tosel (verso la quale l’Inter ha deciso di non appellarsi), la tempesta che ha investito Sarri mette un punto. L’allenatore del Napoli – che aveva subito ammesso di aver sbagliato e chiesto scusa a Mancini in primis e poi agli omosessuali – ha ribadito agli inviati di ‘Striscia la notizia’ che si è trattato di «una normale litigata da stress di fine partita, in un momento concitato è scappata qualche parola di troppo. Ho chiesto scusa a Mancini appena l’ho visto nello spogliatoio e poi pubblicamente. Non accetto accuse d’omofobia perché la mia storia parla d’altro – ha ribadito – ho avuto due amici omosessuali che purtroppo sono morti. È un’offesa dettata dalla rabbia. Mi sono scusato con tutti gli omosessuali, più di così non posso fare. Purtroppo in campo, sotto stress, può succedere». Parla anche Mancini, e non solo per smentire la ricostruzione di un suo alterco con un giornalista nel quale, 15 anni fa, avrebbe usato lo stesso epiteto («frocio»): «Mai usato quel termine, ora basta strumentalizzazioni: pretendo rispetto», dice il tecnico rispondendo alle tante ricostruzioni del web sull’episodio, e non solo. Il Napoli, in una nota, ha auspicato «che Mancini accolga le scuse di Sarri» e sottolineato «che il pentimento per le parole proferite, manifestato ripetutamente e pubblicamente da Sarri, attesti ancora una volta le qualità personali e la capacità di autocritica dello stesso». Ma Mancini, almeno al momento, di scuse proprio non vuol sentir parlare; piuttosto incassa l’appoggio dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, secondo il quale il tecnico nerazzurro «si è sentito offeso per conto terzi», e «ha dato prova di coraggio e civilità». Ora sia lui sia Sarri sembrano preoccupati anche dei possibili strascichi in campionato. Di sicuro l’argomento peserà sui prossimi turni: «Si usano due pesi e due misure – dice Ferrero, presidente della Samp prossimo avversario del Napoli – io per aver dato del filippino a Thohir mi sono beccato tre mesi di inibizione». Intanto Sarri ha risposto all’invito di Alessandro Cecchi Paone «presidente del Positano e unico tesserato Figc dichiaratamente gay» e, d’accordo con il presidente Aurelio de Laurentiis, farà una partita amichevole con il Positano: «e’ un modo – ha sottolineato Cecchi Paone – per schierarsi in favore dei nostri diritti».

Ti potrebbero interessare anche:

TENNIS/Wimbledon: Seppi show, è agli ottavi
CALCIO/ Galliani: 'Pronto a collaborare con Barbara Berlusconi'
GIRO D'ITALIA/ Viviani trionfo a Genova, Matthews in rosa
CALCIOMERCATO/ Tevez, addio vicino, Garcia lusinga Nainggolan
Italia, comincia l'era Ventura
JOAO PEDRO SPAVENTA IL MILAN, HIGUAIN EVITA KO



wordpress stat