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PA/ Cottarelli, c’è ancora molto da fare, avanti con il blocco del turnover selettivo

L’Italia ha ancora «molto da fare» sulla revisione della spesa pubblica, anche se molti interventi stanno prendendo forma anche grazie alla riforma della P.A. Bisogna però avere «chiare anche quali sono le conseguenze sul personale» perché l’efficientamento della macchina pubblica può comportare fino a «85mila esuberi». Lo ha detto l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, sottolineando però che per gestirli «non serve licenziare i dipendenti» ma proseguire con il blocco del turnover che è già una misura efficace. Certo, il blocco è un mezzo «rozzo» e meglio sarebbe portarlo avanti in modo «selettivo, guardando all’efficienza delle singole amministrazioni». La riduzione del personale, che già è in corso, ha spiegato, resta comunque necessaria, altrimenti si può raggiungere solo «il 20% dei risparmi potenziali». Così facendo, peraltro, non si hanno conseguenze negative sull’invecchiamento del personale, visto che nei 6-7 anni di blocco, che ha portato a una diminuzione di 230mila travet, «l’età media si è alzata di poco più di un anno».

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