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Scoperto “X”, inventò falso attacco dell’Isis all’Italia

In un’intervista online alla fine del 2015 affermava di aver sventato un attentato terroristico dell’Isis a Firenze assieme ad altri hacker di Anonymous. Prima di rivelarsi una bufala, la notizia aveva fatto il giro del web ed era finita sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo. Adesso il responsabile della falsa segnalazione è stato scoperto: si tratta di Marco Mirabello, di 29 anni, informatico e deejay di Chatillon, in Valle d’Aosta, conosciuto su internet con il nickname ‘X’. È stato denunciato per il reato di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo e al danneggiamento di sistemi informatici. L’operazione è stata condotta dal Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ed è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte. Il cerchio si è stretto intorno al giovane valdostano nei giorni scorsi: le indagini si sono concentrate sulle modalità di diffusione nel web della rivendicazione del presunto attentato sventato, su comunicati e video diffusi da ‘X’, sulla successiva dissociazione di Anonymous, particolari che hanno portato gli inquirenti dritti dritti da Mirabello. La sua abitazione è stata perquisita due giorni fa ed è stato sequestrato materiale informatico, ora al vaglio degli investigatori. Dall’analisi si potrà accertare se altre persone, sia in Valle d’Aosta sia in altre regioni, abbiano aiutato ‘X’ con supporto informatico e tecnico. Il giovane è ritenuto, tra l’altro, il fondatore del canale OpParis, il cui fine era quello di individuare profili Twitter ritenuti appartenenti all’organizzazione terroristica responsabile degli attentati in Francia. Nato a Polistena (Reggio Calabria) e trasferitosi in Valle d’Aosta con i genitori, Mirabello gestisce un’attività commerciale nel settore informatico nella bassa Valle d’Aosta. Oltre ai computer, la sua passione è la musica: conosciuto come DjDanger (il profilo facebook conta 60.000 followers), è spesso invitato a proporre dischi in locali del nord-ovest. «Ho iniziato la carriera con il mangianastri in quinta elementare – si racconta su facebook – diventando una icona locale per via della spiccata passione per la gestione della regia. Via via verso il digitale e la passione per l’editing audio mi hanno portato, giorno dopo giorno, ad entrare sempre di più nel mondo della musica cominciando a produrre brani». Gli accertamenti che hanno portato all’identificazione ed alla denuncia di ‘X’ (alias ‘wArning’), sono la prosecuzione di un’inchiesta della procura di Roma conclusasi con la richiesta di rinvio a giudizio di otto persone accusate di aver promosso e partecipato ad un’associazione per delinquere operante nell’ambito di Anonymous Italia. Principale imputato è Gianluca Preite, ingegnere informatico di 37 anni, già indagato a Roma per calunnia e simulazione di reato. Tra gli episodi contestati dal pm Perla Lori agli otto indagati, tra il 2011 ed il 2012, la realizzazione di accessi abusivi a sistemi informatici, danneggiamento degli stessi, detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici e telematici, interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.

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