| categoria: Scienza

Sanità&ricerca/Capacità cognitive ridotte per chi guida con 0,5 grammi di alcol per litro di sangue

Uno studio della Fondazione S. Lucia Irccs
di Marco De Leo
Chi si mette alla guida dopo avere assunto dosi anche minime di alcol può essere pericoloso per sé e per gli altri. Le normative di molti paesi, tra i quali l’Italia, stabiliscono il limite massimo di 0.5 grammi per litro di sangue (corrispondenti a circa due bicchieri di vino per le donne e a tre per gli uomini), oltrepassato il quale non è consentito guidare, pena pesanti sanzioni civili e penali. Tale limite, purtroppo, non è universalmente riconosciuto tra i diversi paesi del mondo, tant’è che varia sensibilmente da valori inferiori allo 0.5 g/l (addirittura 0 g/l di sangue in Russia e molti altri paesi dell’est europeo) a valori perfino nettamente superiori (es., 0.8 g/l in paesi come Regno Unito – Scozia esclusa, Lussemburgo, Canada e Albania, o addirittura 1 g/l negli USA). Questa variabilità deriva dal fatto che, ancora oggi, nonostante l’alcol sia considerato una delle più importanti concause di incidenti stradali, il suo reale effetto sulle capacità cognitive deve essere specificamente quantificato. Alcuni ricercatori della Fondazione Santa Lucia di Roma hanno recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Archives Italiennes de Biologies uno studio- ideato dal dott. Umberto Bivona, psicologo, in collaborazione con la dott.ssa Rita Formisano, Primario dell’Unità Post-Coma della Fondazione e la sua équipe – sugli effetti nocivi dell’alcol etilico su alcune importanti capacità cognitive coinvolte durante la guida di un veicolo.

La ricerca ha coinvolto 32 adulti (16 uomini e 16 donne) in buono stato di salute, con lo scopo di quantificare gli effetti dell’alcool sulle capacità attentive dei soggetti durante la guida, nonché di verificare se i limiti legali previsti per una guida sicura dalla normativa vigente siano adeguati a prevenire il rischio di incidenti stradali dovuti alla guida in stato di ebbrezza.Il campione è stato sottoposto a una batteria computerizzata di test per valutare diverse capacità attentive prima di assumere del vino bianco, sufficiente a raggiungere il limite di 0.5 g / l e immediatamente dopo. In linea con alcune ricerche già svolte presso altri paesi, lo studio ha dimostrato che con questo quantitativo di alcol nel sangue la nostra velocità di reazione a uno stimolo (allerta), la capacità di mantenere la concentrazione nel tempo (vigilanza), la capacità di focalizzare la nostra attenzione (attenzione selettiva) e quella di prestare attenzione a più stimoli contemporaneamente (attenzione divisa), risultano tutte significativamente compromesse, con notevoli rallentamenti a tutti i livelli testati. Questi dati hanno dunque dimostrato, quantitativamente, l’effetto negativo dell’alcol sulle principali capacità coinvolte nella guida di un veicolo, così come l’affidabilità degli attuali limiti di legge italiani per prevenire comportamenti di guida a rischio.

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