| categoria: economia

IRAN/ Italia secondo partner commerciale della Ue, export + 9,5% nel 2014

Con la revoca delle sanzioni internazionali, per le imprese italiane si aprono in Iran nuove prospettive di sviluppo, delle quali si discuterà lunedì e martedì in occasione della visita a Roma del presidente Hassan Rohani. Un ‘tesoretto’ per l’export italiano che, secondo Sace, potrebbe sfiorare i 3 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. L’Italia, infatti, è da lungo tempo uno dei principali partner commerciali di Teheran, il secondo tra i paesi Ue dopo la Germania. Dal 2005, l’interscambio commerciale Italia-Iran ha registrato una progressiva crescita, raggiungendo nel 2011 il suo massimo storico (7.097 milioni di euro), dopo la flessione del 2009 dovuta alla crisi economica internazionale. Il 2012 è stato segnato dall’ampliamento delle restrizioni commerciali da parte dell’Ue con una conseguente flessione dell’interscambio tra l’Iran ed i 28 Paesi Ue, Italia compresa, in tale anno ed ancor più in quello successivo. L’export italiano ha comunque registrato nel 2014 una performance superiore al miliardo e 100 milioni di euro, con un aumento del 9,5% circa, superiore alla media dell’intera Ue. Un rialzo ancora più netto si registra per le importazioni, specie in termini percentuali (+221,1%). I 440 milioni di euro importati dall’Italia nel 2014, pur ancora lontani dai valori di alcuni anni or sono, segnano un’inversione di tendenza rispetto al 2013 e contribuiscono a un parziale riequilibrio della bilancia commerciale Italia-Iran che nel 2014 registra un saldo positivo per l’Italia pari a 716 milioni di Euro. Secondo i dati Eurostat nel 2014, in ambito Ue, Italia e Germania sono i soli Paesi ad aver avuto significativi volumi di esportazione verso l’Iran. In particolare, sono gli unici a superare il miliardo di euro per quanto riguarda tali voci. La Germania si conferma il principale fornitore dell’Iran, con un export di 2.390 milioni di Euro nel 2014, seguita dall’Italia che ha esportato verso l’Iran beni per 1.156 milioni di Euro. Il +9,5% di esportazioni italiane ed il +28,7% di esportazioni tedesche trainano l’aumento complessivo dell’export dell’intera Ue, che si attesta al 5,8%. Il nostro Paese rimane il secondo fornitore Ue dell’Iran, distaccando notevolmente i valori di export degli altri Stati quali Francia (452 milioni), Paesi Bassi (385 milioni), Belgio (319 milioni) e Spagna (295 milioni).Dal punto di vista delle importazioni, i dati completi relativi al 2014 confermano quanto emerso nel corso degli ultimi mesi dell’anno: l’Italia torna ad essere il primo importatore Ue dall’Iran, con un volume di 440 milioni di euro, seguita dalla Germania (280 milioni di Euro), dalla Spagna (113 milioni), dal Belgio (85 milioni) e dai Paesi Bassi (43 milioni). Italia e Germania rimangono i soli paesi Ue con volumi significativi di importazioni dall’Iran, pur in un contesto di complessiva ripresa delle importazioni dell’intera Unione. Anche nell’ambito dell’interscambio, come nell’export, l’Italia risulta nel 2014 il secondo partner europeo dell’Iran, con un volume vicino al miliardo e 600 milioni di Euro, dietro la Germania (2 miliardi e 660 milioni). Se l’interscambio complessivo Ue-Iran si è sostanzialmente dimezzato rispetto al 2012, quello italiano ha avuto un calo ancora maggiore in quanto storicamente il nostro Paese era il principale importatore Ue di petrolio dall’Iran.

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