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MILANO/ Salvini, centro destra con tanti nomi. Io assessore

Non solo capolista della Lega Nord, Matteo Salvini si offre anche come candidato assessore alla Sicurezza di Milano. «Ci riprenderemo il Comune e lo faremo tornare alla normalità, e io mi metto a disposizione per quel ruolo», ha detto il segretario del Carroccio chiudendo un incontro della scuola di formazione politica del movimento, dedicato al tema dell’immigrazione, e indicando l’obiettivo di togliere i vigili urbani dal ruolo di «multatori ed esattori». E sul tema sicurezza, chiedendo più tutele per le forze dell’ordine, attacca polemico il governo. «Al Governo ci sono i traditori – dice – Il ministro Alfano e il capo della polizia dovrebbero essere esiliati perchè incapaci». Trovato un possibile assessore per la futura giunta milanese, il centrodestra resta pur sempre privo di un candidato sindaco. Anche Salvini ha dovuto ammettere che «ormai mancano due settimane» alle primarie del centrosinistra e quindi si aspetterà. Ma ha aggiunto che «finalmente ci sono tanti nomi, anche per Roma», anche se per lui di certo non c’è quello di Maurizio Lupi, in questi giorni tornato in discussione ma «non contemplato» nella rosa dei papabili in via Bellerio. Fra i relatori alla scuola della Lega c’era anche Alessandro Sallusti, il direttore de Il Giornale che da mesi è fra i nomi tenuti nella manica da Silvio Berlusconi per Milano. «Io avevo dato la mia disponibilità al verificarsi di alcune condizioni – ha spiegato Sallusti, che è andato via prima dell’arrivo di Salvini -. Se si verificano, bene, sennò faccio volentieri quello che sto facendo». In attesa che il quadro del centrodestra si chiarisca, a presentare una sua candidatura a sindaco ci ha pensato Nicolò Mardegan, ex coordinatore provinciale di Ncd, che corre con la lista NoixMilano, defindendola «la gru che manca al progetto del centrodestra, quello che fa le proposte, le iniziative, che valorizza le professioni e che valorizza quella borghesia che non ha sposato il suo messaggio». E anche Vittorio Sgarbi ha ribadito di essere interessato ad avere un ruolo alle Comunali. «Potrei candidarmi a sindaco di Milano, di Bologna o di Trieste – ha detto il critico d’arte -. Ne ho parlato anche con Berlusconi, vediamo come vanno le primarie di Milano, e come saranno i sondaggi». Le primarie del centrosinistra stanno in effetti monopolizzano il dibattito milanese, con il centrodestra assente e anche convinto di essere vittima di una doppia morale della sinistra. Il deputato FI Luca Squeri ha detto che se Giuseppe Sala fosse stato candidato con loro «sarebbe stato già arrestato» per il suo ruolo in Expo. Ma il commissario continua a rivendicare di non «aver lasciato buchi» nel bilancio. E riceve, a sorpresa l’endorsement dal leader di Ala ed ex Fi Denis Verdini. Cosa che viene duramente criticata da un altro candidato alle primarie del centrosinistra Pierfrancesco Majorino «Per me Verdini è il peggio possibile. E non si azzardi ad infilarsi nelle primarie del centrosinistra a Milano». «Non è il benvenuto. E spero che anche dalle parti di Sala non ci sia qualcuno che gli apra la porta per farlo accomodare – ha concluso -.Sarebbe una catastrofe per Milano».

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