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VENEZIA/ Vent’anni fa il rogo della Fenice

Il 29 gennaio 1996 un devastante incendio doloso distrugge il teatro veneziano La Fenice, temporaneamente chiuso per lavori di manutenzione. Il rogo impegna i vigili del fuoco per tutta la notte. Tutto il mondo intero piange la perdita di uno dei teatri più belli al mondo, dalla straordinaria acustica e protagonista da sempre della vita operistica, musicale e culturale italiana ed europea. Dal dolore della perdita nasce la volontà di ricostruire lo storico teatro ispirandosi al motto «com’era, dov’era», ripreso anche dalla ricostruzione del campanile di S. Marco. Immediatamente dopo l’incendio si eseguono tutti gli interventi necessari a prevenire ed evitare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, come ad esempio le opere di puntellamento delle murature perimetrali. Solo dopo il dissequestro del cantiere viene quindi avviata la rimozione delle macerie, smaltite in circa tre mesi di lavoro. Già il 6 febbraio vengono stanziate con decreto legge le prime risorse finanziarie e viene istituita la figura del Commissario Delegato per la ricostruzione. Il 7 settembre ’96 viene pubblicato il bando di gara cui partecipano dieci imprese italiane ed estere, giudicate il 30 maggio 1997. Dopo alcuni ricorsi, la A.T.I. Holzmann si aggiudica l’appalto con il progetto dell’architetto Aldo Rossi
Il 4 ottobre 2000 il Sindaco di Venezia, Paolo Costa viene nominato Commissario Delegato per la ricostruzione in sostituzione al Prefetto. I lavori procedono a rilento e viene continuamente posposta la data di consegna del teatro. Il 26 marzo 2001 il Commissario Delegato espletata la procedura prevista dalla normativa, risolve il contratto di appalto per grave inadempienza dell’impresa sui tempi di esecuzione e sulla conduzione dei lavori e dispone per l’estromissione dell’A.T.I. Holzmann dal cantiere e per la sua riconsegna, che avviene poi in modo coattivo il 27 aprile 2001. Fermo restando il progetto Rossi, segue una nuova gara d’appalto che viene vinta il 5 ottobre 2001 dalla cordata di imprese A.T.I. Sacaim (mandataria) – C.C.C. – Gemmo Impianti – Mantovani, in quanto migliore offerente (54,8 milioni di euro).
Le vicende legali e le polemiche sulla ricostruzione non fermano i lavori che procedono a passo spedito con l’organizzazione in cinque cantieri paralleli che vedono impegnati quotidianamente circa 300 addetti fra operai, restauratori e decoratori. L’8 dicembre 2003 viene consegnato il teatro al Comune di Venezia ed alla Fondazione Teatro La Fenice per gli eventi della settimana inaugurale, dal 14 al 21 dicembre, che vede partecipare direttori, orchestre e formazioni corali di fama internazionale. L’8 gennaio 2004 la Sacaim riprende possesso dei cantieri per l’ultimazione dei lavori. Consegna definitiva: 8 maggio 2004. Il ‘ritorno’ del Gran Teatro La Fenice avviene il novembre 2004 con «La traviata», l’opera di Verdi che debuttò proprio nel teatro veneziano.

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