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Verona, la vittoria non arriva mai, 1-1 con il Genoa

Il Genoa prova la fuga, il Verona lo riprende. Finisce in parità la sfida del Bentegodi con i padroni di casa che devono rimandare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria. In classifica sono ora a 10 punti (la Samp, quart’ultima, ne ha 23), e pensare alla salvezza a questo punto è un’utopia. Per il Grifone un punto tutto sommato positivo dopo due successi consecutivi, per il Verona l’ennesima prova di gran cuore, che però non basta per i 3 punti. Ritmi alti fin dalle prime battute del match. Pavoletti al 5′ prova la rovesciata: conclusione spettacolare, ma fuori bersaglio. Perotti se ne va in dribbling al 9′, ma non si capisce con Pavoletti e l’azione sfuma. Grande pressing da parte di entrambe le formazioni, che si danno battaglia in tutte le parti del campo. Il vantaggio genoano arriva al 19′. Magistrale calcio di punizione di Suso dal limite, la palla colpisce il palo interno e sbatte sulla schiena di Coppola, entrando in rete. Subito dopo il cross di Wszolek trova in area Ionita, che di prima non inquadra lo specchio della porta. Debole il colpo di testa di Pavoletti arrivato al 24′ da un corner. Contropiede 4 contro 3 del Genoa al 26′, Perotti però non trova il momento per servire i compagni e l’occasione sfuma. Alto il tiro di Perotti al 32′ dopo un’azione insistita dell’argentino. Colpo di testa di Pazzini al 37′, Perin blocca. L’Hellas continua a metterci il cuore ma sono veramente troppi gli errori in fase d’impostazione. Al 39′ il pareggio del Verona. Ionita lotta in area per mantenere il possesso, creando la giusta situazione per servire l’inserimento di Pazzini che tutto solo appoggia in rete. Nella ripresa continua a metterci energia importante l’Hellas, per provare ad ottenere il primo successo stagionale. Perin rischia con i piedi su Pazzini, ma riesce a liberarsi comunque della sfera. Subito dopo è Pisano a metterla dentro in qualche modo, Ionita prolunga per Pazzini che prova la girata: centrale. Il batti e ribatti in area dopo una punizione dal limite favorisce Gomez, che da posizione defilata trova solo lo stomaco del portiere rossoblu. Siligardi premia l’inserimento di Wszolek, che salta Perin ma poi calcia sull’esterno della rete. Continua a spingere il Verona, con gli ospiti che sembrano in difficoltà. Gomez servito al limite batte al volo verso la porta ma Perin si distende e allontana di pugno. Nel finale Cerci se ne va sulla destra e la mette al centro, la palla arriva a Rincon che calcia ma la difesa devia in corner. Finisce con il Bentegodi in piedi ad applaudire. Il Verona retrocederà, ma i suoi tifosi meritano ampiamente la A.

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