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Latina, sindacati contro il commissario Barbato: “Arrogante come i politici”

“Quello del commissario prefettizio del Comune di Latina è un atteggiamento insensibile ed arrogante”. Un’accusa pesante quella che arriva dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil attraverso una nota congiunta con cui si chiede un maggiore impegno su trasparenza, sicurezza e legalità degli appalti, equità fiscale e impiego dei fondi recuperati, con la lotta all’evasione, per la spesa sociale. “Chiedevamo una politica diversa caratterizzata dalla trasparenza e dall’equità – spiegano nella nota Anselmo Briganti, Tommaso Ausili e Luigi Garullo – La risposta dal commissario Giacomo Barbato? Nessuna. E’ il ritorno alla vecchia politica, dal taglio arrogante e insensibile. Due mesi e mezzo non sono bastati al Commissario Prefettizio del Comune di Latina, per dare udienza e convincersi a dare seguito all’incontro con Cgil Cisl e Uil. Eppure i temi su cui si chiede il confronto sono urgenti e di generale interesse, come la calmierazione dell’Imu per le attività produttive. Ne beneficerebbero le aziende e, indirettamente, anche i lavoratori. Stesso discorso riguardo gli appalti. Il sindacato sottolinea come gli enti locali siano i maggiori committenti per l’edilizia. Chiedere più trasparenza vuol dire porre un argine alle manomissioni delle gare, alle infiltrazioni mafiose, alla evasione contributiva e più garanzie sulla sicurezza del lavoro. Tema altrettanto delicato è quello della equità fiscale e della lotta all’evasione. Il sindacato propone che sia data attuazione e slancio al protocollo con Comune, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Un accordo da considerare aperto alla partecipazione delle forze sociali, analogamente a quanto è stato già fatto in centinaia di comuni in Italia. Il ruolo del Comune è fondamentale per scovare gli evasori”.
Cgil Cisl e Uil propongono che le risorse recuperate siano utilizzate per incrementare i servizi sociali per chi ha più difficoltà, tra cui le famiglie a basso o nessun reddito, gli anziani con la pensione al minimo. “Anche a Latina, c’è gran bisogno di maggior solidarietà – dicono i segretari di Cgil Cisl e Uil – visto che, in provincia, la spesa sociale pro-capite è di 66 euro per abitante, la più bassa della regione e meno di un terzo di quella di Roma ( 207 euro, dati Istat 2012). Lo stesso dicasi per la spesa per gli anziani. Ciò è’ il frutto di anni di disattenzione da parte di certa classe politica locale, di atteggiamenti di rifiuto al confronto e alla partecipazione dei cittadini e delle formazioni sociali.

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