| categoria: sanità Lazio

Colpo di scena all’Israelitico, Gabrielli risolve d’autorità

Dopo la rinuncia del commissario nominato dal Governo il prefetto ha nominato responsabile temporaneo e con effetto immediato Narciso Mostarda, attualmente direttore sanitario alla Asl dei Castelli. Soluzione ponte in attesa che qualcuno sblocchi la situazione

Svolta ed improvvisa accelerazione nella vicenda dell’ospedale dell’Israelitico. Dopo la rinuncia del magistrato Massimo Russo ad assumere l’incarico di commissario governativo è intervenuto d’autorità il prefetto di Roma Gabrielli a sbloccare la situazione nominando commissario per la temporanea e straordinaria gestione del nosocomio Narciso Mostarda, ai sensi della legge anticorruzione. Psichiatra, originario di Frosinone, Mostarda è un manager sanitario di lungo corso. Attualmente è direttore sanitario della Asl dei Castelli, assumerà le funzioni di commissario dell’israelitico in queste ore. Quasi in contemporanea è arrivato l’annuncia che il Tar del Lazio ha accolto l’istanza dell’Ospedale Israelitico contro l’inerzia della Regione nella riapertura delle sedi di via Fulda e via Veronese. Ora le tre grandi sedi del nosocomio sono tornate in funzione e manca solo la rassegnazione dei servizi in convenzione con il servizio sanitario pubblico. Da ormai quattro mesi l’ospedale è fuori dal Servizio Sanitario Regionale, può erogare solo prestazioni private che sono insufficienti a garantire la tenuta dei livelli occupazionali e non bastano a soddisfare la normale richiesta di assistenza. In pratica migliaia di utenti non ricevono prestazioni sanitarie mentre 8oo dipendenti sono costretti a convivere con lo spettro della perdita del posto di lavoro tra promesse e rimpalli di responsabilità istituzionali. La nomina di Russo era legata ad un via libera del Csm che tardava ad arrivare e la rinuncia aveva avuto l’effetto di una doccia fredda per tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’Israelitico. Gabrielli ha forzato il blocco nominando d’autorità Mostarda. Una soluzione di emergenza, temporanea, che dovrà lasciare preso il posto ad una decisione definitiva

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