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NAPOLI/ Maestra lascia gli allievi e si butta dalla finestra

Con una scusa si è congedata dai suoi alunni, bambini di quinta elementare, ha aperto la porta della classe, è andata nel corridoio, ha spalancato una finestra e si è lanciata nel vuoto, a dieci metri di altezza.
Un gesto di estrema sofferenza, un modo forse per chiedere aiuto. A ogni modo è viva per miracolo F.C., 46 anni, residente nella frazione di Faibano di Marigliano, la maestra di religione che poco dopo le 12 di ieri si è gettata da una finestra della scuola elementare «Gianni Rodari», uno stabile rosso e bianco del terzo circolo didattico risalente ai primi del Novecento ma completamente ristrutturato, nei pressi dello stabilimento Alenia e della stazione della circumvesuviana di Pomigliano.La classe in cui F.C. stava tenendo lezione è una quinta ubicata al secondo piano dell’edificio, quindi piuttosto in alto. A un certo punto la maestra, intorno alle 12.30, ha dato un’occhiata ai bambini facendo capire che sarebbe dovuta uscire un attimo per motivi non ancora bene accertati. Ma dopo aver aperto la porta della classe la donna si è diretta verso una piccola finestra del corridoio, l’ha aperta e si è lanciata nel vuoto. C’è chi racconta che in quegli istanti qualche bambino era a pochi metri di distanza e avrebbe visto la scena, senza però capire che cosa stesse realmente succedendo. È stato un tonfo sordo.

I soccorsi sono stati piuttosto veloci. La maestra è stata trasportata all’ospedale Cardarelli, dove i medici hanno subito constatato che era fuori pericolo. F.C. ha riportato soltanto una serie di fratture alla caviglia, e in altre parti del corpo. È stato diagnosticato anche un sospetto trauma cranico ma le condizioni generali della donna lasciano ben sperare sul fronte di una guarigione tutto sommato breve rispetto al peggio che poteva profilarsi dopo una caduta come quella. Ora però ci s’interroga sulle modalità e sul perché dell’accaduto. Secondo quanto riferito dai carabinieri, accorsi sul posto poco dopo, la maestra si sarebbe lanciata dalla finestra che dà sul cortile interno della scuola senza che nessun bambino si sia accorto di nulla.

Il tentato suicidio sarebbe avvenuto dunque in un luogo pubblico molto delicato, in quanto si tratta di una scuola frequentata da centinaia di bambini, ma senza che i piccoli ospiti dell’edificio si siano accorti di nulla. Ci sono però testimonianze raccolte sul posto che vanno in un’altra direzione e che danno una versione dei fatti diversa. La donna si sarebbe schiantata al suolo a pochi passi dalle giostrine piazzate all’interno del cortile, giostrine su cui i bambini della scuola giocano continuamente. Sotto la finestra da cui si è lanciata, sul muro esterno, è rimasta l’impronta lasciata da una sua scarpa. Una striscia marrone che probabilmente fa dedurre un gesto istintivo della maestra, che forse ha tentato di salvarsi quando stava già precipitando. Per il resto si stanno facendo solo ipotesi sulla vita privata della donna. Problemi di diverso tipo che le avrebbero provocato un profondo malessere da cui da tempo non riesce a venire fuori.

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