| categoria: editoriale

E se la questione dei diritti civili costasse cara a Matteo Renzi?

E se la questione dei diritti civili costasse cara a Matteo Renzi? Lo sostengono diversi analisti politici e potrebbero non avere torto. Gli italiani si sono fatti disincantati, cinici, giocano a fare i progressisti, ma in fondo in fondo su alcune questioni sono rimasti profondamente tradizionalisti. Nulla di direttamente confessionale, intendiamoci, i cattolici milItanti in Italia sono ormai una minoranza sempre più piccola, quasi una tribù ma rimane certamente una fetta, minoritaria ma consistente che è infastidita da quel che Cirinnà ed altri vanno agitando spesso più per amor di bandiera e per appartenenza ideologica che per convinzione. C’è chi tiene a certi elementi di valori e di principi cattolici. E si trova dunque in una posizione di virtuale conflitto con la linea del governo. Quanti di costoro appartengono al Pd? In fondo il Partito Democratico non ha mai risolto la presenza al proprio interno della doppia anima e quella cattolica ha poco a che fare con il partito progressista di stampo anglo-americano che ha in mente Renzi. Che pure è cattolico. Il gioco, pare, potrebbe costare al premier 5-600 mila voti. Forse non se lo può permettere.

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