| categoria: sanità

Zika, contro il virus, dalle zanzare ogm al vecchio ddt

C’e’ chi invoca il vecchio ma pericoloso DDT, chi indica l’utilizzo intelligente di zanzare geneticamente modificate: tutti a caccia di vecchie e nuove armi per fermare la zanzara che trasporta il virus Zika e anche la ben piu’ pericolosa febbre emorragica della Dengue. «Si sperimenta da tempo l’uso di zanzare geneticamente modificare, maschi sterili che competono con quelli fertili riducendo le nascite – spiega Giovanni Maga, responsabile del laboratorio di virologia molecolare del Cnr a Pavia – una sperimentazione gia’ pensata per il controllo della malaria. Ma sono operazioni complesse e con esisti ancora incerti». L’arrivo di queste zanzare OGM deve infatti avvenire nel momento in cui si avvia la riproduzione e non sono ancora certe le dinamiche si possono effettivamente verificare per poter ottenere il massimo del risultato, cioe’ una importante riduzione della popolazione di insetti. «Certamente il controllo del vettore del virus e’ fondamentale – spiega Maga . per limitare la diffusione della malattia». Fra i primi importanti successi della ricerca ci sono le zanzare Ogm di ultimissima generazione: resistenti al parassita della malaria, sono in grado di trasmettere questa immunita’ al 99,5% della progenie, bloccando di fatto l’infezione verso l’uomo. Un traguardo importante, tagliato dai ricercatori dell’Universita’ della California a Irvine, grazie alla tecnica di ingegneria genetica Crispr, che permette di riscrivere e correggere il Dna in maniera ultra precisa. L’alternativa e’ l’uso dei insetticidi, compreso il vecchio DDT, adoperato per circa 50 anni, efficace (ha permesso di combattere la malaria in molte aree del mondo) ma anche altamente inquinante. «La scelta di una sostanza come questa – ha aggiunto l’esperto – dovrebbe essere fatta all’interno di una valutazione molto forte del costo beneficio. Si potrebbe ad esempio giustificarne l’utilizzo per un periodo limitato, con l’obiettivo di controllare velocemente una situazione che rischia di uscire fuori controllo. Ma ne vale davvero la pena?», si chiede. Dal punto di vista epidemiologico, osserva infatti, «Zika non si configura come un virus estremamente pericoloso ed e’ ancora necessario accertare la relazione con la malformazione cerebrale dei feti».

Ti potrebbero interessare anche:

Nel Molise addizionali IRAP e IRPEF anche nel 2013 e 2014
Medicina, annullate le prove per la specializzazione. Per 11mila candidati tuto da rifare
La spesa sanitaria rallenta la crescita, ma in un decennio ha segnato +43%
In Europa 40 milioni di depressi ma solo un terzo si cura
A Pordenone stop a interventi a causa dei ricoveri per l'influenza
Tenere aperti reparti con meno di 500 parti mette davvero a rischio salute di mamme e bambini?



wordpress stat