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Renzi: “Non prendo ordini dalla Ue, il nostro compito è guidare l’Europa

«Per anni l’Italia ha avuto un debito morale con le istituzioni europee perché parlava di riforme che non riusciva a realizzare. Adesso le cose sono cambiate. Possiamo tornare a fare il nostro mestiere. E il nostro mestiere è guidare l’Europa, non andare in qualche palazzo di Bruxelles a prendere ordini». Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi nella sua e-news settimanale, riprendendo un tema che ha tenuto banco – che lui ha voluto tenesse banco – per tutta la settimana: a margine della visita in Italia del presidente iraniano Hassan Rouhani, con le interviste alla Frankfurter Allegemeine e al New York Times, con le dichiarazioni al termine dell’incontro a Berlino con la cancelliera tedesca Angela Merkel. E, infine, nella visita di sabato a Ventotene, luogo simbolo dell’irredentismo antifascista, dove Altiero Spinelli elaborò la sua idea di Europa.
Renzi ha voluto rendere omaggio al padre putativo dell’Unione e ha deciso di fare dello «spirito di Ventotene» una propria bandiera. «Non salveremo l’Europa con i professionisti dello zero virgola – scrive Renzi -, ma con la coscienza di una nuova generazione di cittadini europei. Solo questo potrà salvare l’Europa da chi vorrebbe erigere muri e chiudere Schengen». E parlando oggi dalla Nigeria, prima tappa del suo viaggio diplomatico in Africa, ha invitato ad agire, a considerare il tema africano come una priorità, spiegando che nello sforzo di combattere la povertà e il terrorismo «dopo anni di assenza l’Italia ci sarà».
Intanto riesplode la polemica politica di casa nostra dopo le dichiarazioni del portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, che ha rilanciato il tema dei contributi che l’Unione erogherà alla Turchia per la gestione dell’emergenza migranti: un fondo di 3 miliardi pagato pro quota dai Paesi membri. La portavoce ha ribadito che il denaro versato dai governi nazionali non influirà sui conteggi di bilancio ai fini del rispetto del patto di stabilità e che questa linea era nota fin da dicembre. Dure le opposizioni, che accusano il governo di avere mentito agli italiani ingaggiando il braccio di ferro delle scorse settimane che, nella richiesta di chiarimenti sulle modalità di conteggio di quei contributi, aveva uno dei suoi punti di forza. Per il capogruppo dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, Renzi è stato «sbugiardato» dalla Ue: «Spaccia per suo successo scomputo spese Turchia da deficit ma l’aveva già deciso la Commissione europea due mesi fa» scrive su Twitter. E l’ex ministro montiano Mario Mauro, oggi senatore di Gal: «Delle due l’una: o Renzi non ha mai letto il contenuto degli accordi oppure ha preferito mentire alla nostra opinione pubblica pur di mostrarsi come uno che gonfiando i muscoli riesce a strappare un trattamento migliore».

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