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La Juve fa 13 con un autogol, il Genoa non punge

Dallo show di Verona allo scialbo 1-0 strappato grazie ad un’autogol nel suo ‘Stadium’. La Juventus contro il Genoa centra il 13 (di vittorie consecutive in serie A), ma gioca quasi a nascondersi, a dieci giorni dallo scontro-scudetto con il Napoli. A inizio stagione, forse, una partita così sarebbe finita non troppo bene per i bianconeri, questa sera invece la vittoria striminzita è andata in porto senza fare rischiare attacchi di cuore ai tifosi. È vero che il Genoa è rimasto in corsa fino al 94′, in superiorità numerica negli ultimi minuti per l’espulsione di Zaza, reo di un’entrataccia su Izzo. Ma i rossoblù non sono riusciti a pungere: Gasperini le ha provate tutte, da Nitcham dietro Pavoletti-Cerci ai due esterni, Suso e Capel ai lati del centravanti, fino all’esordio dello sloveno Matavz, nel finale. Ma l’unica parata impegnativa di Buffon è stata su Cerci lanciato a rete, dopo 30« della ripresa. La Juve deve ringraziare l’ottima partita, in attacco ma anche in copertura, di Cuadrado, il tempismo e la concentrazione di Bonucci e Barzagli, mentre ha sofferto qualcosa a centrocampo, dove Padoin ha sostituito l’infortunato Khedira. Non è stata una serata facilissima per Allegri anche perché si è fatto male Caceres, uscito in barella (ed in lacrime) con la lesione al tendine di Achille e prima Evra aveva già alzato bandiera bianca per i crampi allo stomaco. Con l’infortunio dell’uruguaiano l’infermeria bianconera si è riempita di nuovo: già sono fermi Asamoah, Mandzukic, Khedira ed anche Chiellini è rimasto a riposo per un affaticamento muscolare. La Juventus ha lasciato che fosse il Genoa a fare la partita, per colpirla di rimessa ed è ha rotto il ghiaccio dopo i tentativi di Dybala, sinistro vicino al palo al 13′ e Pogba, sinistro debole e punizione fuori tra il 15′ ed il 18′, con l’azione vincete di Cuadrado: Izzo superato in dribbling e cross, buttato in rete con uno sfortunato tocco in scivolata di De Maio. Buffon ha respinto il tiro di Cerci che ha tentato il colpo ad inizio del secondo tempo poi Allegri e Gasperini hanno mescolato le carte: Zaza, lanciato da Dybala, è stato neutralizzato dalla parata di Perin, il Genoa ha lottato e manovrato fallendo però negli ultimi 20 metri, Zaza è stato fermato per un fuorigioco (che non c’era), Cuadrado non è riuscito a fare un gol tutto suo facendosi anticipare su un lancio filtrante di Pogba, poi un Dybala forse troppo altruista ha cercato l’assist dopo un dribbling vincente. Il Genoa ha provato ancora a trovare la strada del pareggio, senza riuscirci.

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