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Cinque Stelle uguale mafia? Diffamazione, Marino va a processo

Non sara’ archiviato, come avrebbe voluto la Procura, il procedimento a carico dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, sotto inchiesta per diffamazione per aver accostato alla mafia il Movimento 5 Stelle “in un contesto non istituzionale quale quello di una videointervista” fatta lo scorso anno. Lo ha deciso il giudice del tribunale Cinzia Parasporo che ha disposto che venga formulata l’imputazione a carico dell’ex sindaco, con restituzione degli atti al pm.
Secondo il giudice, le espressioni usate da Marino (“il Movimento 5 Stelle, sperando di raccogliere maggiore consenso, fa le stesse richiese della mafia, cioe’ che gli onesti vadano a casa”), con riferimento ad una azione politica volta a ottenere lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose dopo i fatti di ‘Mafia Capitale’, hanno “una valenza diffamatoria”, trattandosi “di accostamento di per se’ solo evidentemente lesivo della reputazione di un partito, che non puo’ trovare copertura nel diritto di critica politica”.

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