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GB/ Stretta sulle case popolari, 60mila famiglie a rischio

Ordine di sfratto in vista per 60.000 famiglie alloggiate nelle case popolari dei vari palazzoni stile anni ’50-’70 che punteggiano diversi quartieri delle citta’ inglesi. Conseguenza della stretta sulle assegnazioni decisa dal governo conservatore britannico di David Cameron, con la revoca prevista a qualunque nucleo sia in grado di racimolare 30.000 sterline l’anno in Inghilterra e 40.000 nella dispendiosissima Londra. A denunciare la cosa e’ l’Observer, domenicale del Guardian, che cita la polemica sollevata in proposito dall’opposizione laburista, ma anche da alcune amministrazioni municipali. La scadenza e’ fissata fra poco piu’ di un anno, l’aprile del 2017, ma i tetti indicati – sottolineano le voci critiche – non consentono alle famiglie interessate di programmare un trasloco: avendo esse ben poche possibilita’, con quei limiti di reddito, di trovare una casa in fitto ai prezzi di mercato non solo nelle stesse zone in cui attualmente vivono, ma nemmeno spostandosi in contesti ancor piu’ periferici. Il governo tuttavia respinge le critiche. «Chi puo’ pagare un canone d’affitto deve pagarlo», taglia corto il sottosegretario all’Edilizia, Brandon Lewis, assicurando peraltro che si prevedono sussidi a parziale compensazione per quei nuclei familiari che, pur non avendo piu’ diritto agli alloggi popolari, dimostreranno di non potersi permettere di affrontare i costi di mercato.

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