| categoria: litorale

Anche Capocotta è “abusiva” , non si salva nessuno

Ostia (Rm) - L'entrata alla spiaggia di Capocotta

Va avanti da mesi con sequestri e dissequestri sul lungomare di Ostia, ora si sposta a sud, ad investire quella fetta di litorale romano che vanta una storia ed una tradizione libertaria e che i giovani romani amano di più. Capocotta, i Cancelli, e oltre. E’ sempre tutto stato parzialmente abusivo, c’è sempre stato qualcosa di non in regola, di fuori controllo. Lungo tutta la costa romana, da Fiumicino fino a Villaggio Tognazzi. Ma c’è sempre stato un colpevole gentleman agreem ent, un livello di tolleranza che ha consentito a tutti dei margini di sopravvivenza, ma che ha anche consegnato affari e interessi alle famiglie mafiose. Ora tutto è cambiato, si deve fare giustizia, mettere ordine, e i balneari di Ostia hanno già fatto le spese del nuovo clima. Se a pagar e sono stati i big del settore, anche il presidente della categoria, significa evidentemente che si era andati oltre, con l’arbitrio e l’abusivismo. Ma l’iper attivismo dei vigili del Gruppo Mare non si è fermato e ha colpito anche a Sud, abbattendo il mito di Capocotta. I chioschi? Tutti abusivi : sequestrati i manufatti abusivi nei chioschi Mediterranea, Dar Zagaia, Porto di Enea, Mecs e Oasi Naturista. Il 31 maggio 2015 era scaduto l’ultimo anno di proroga dell’affidamento della gestione dell’arenile.Le ruspe erano già arrivate anche al Settimo Cielo, lo scorso 28 gennaio, quando furon trovati sacchetti di plastica pieni di detriti e calcinacci sulle dune, a pochi metri dal mare. E quattro costruzioni di 200 metri quadrati furono sequestrate.
Le sei spiagge libere di Capocotta ormai da mesi in un clima di tensione. Il Comune di Roma avrebbe dovuto predisporre una gara per individuare nuovi affidatari senza interrompere il servizio di pulizia, salvamento a mare, sorveglianza delle strutture e vigilanza sulle dune, ma il bando non è mai arrivato.

.E adesso? Qualcosa succederà, i vigili hanno toccato due simboli, qualcuno cercherà una soluzione. Da una parte il top del rispetto dell’ambiente e della natura, dall’altro l’emblema della libertà sessuale e della democratica trasgressione, il Mediterranea e Dar Zagaia. Il primo è anche sede del circolo di Legambiente, promotore di numerose iniziative per la tutela dei due chilometri e mezzo di meravigliosa costa mediterranea tra Ostia e Torvaianica.‎ Tutte le strutture sono state poste sotto sequestro probatorio per abusi edili e mancanza di titoli amministrativi per la somministrazione al pubblico.

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