| categoria: Senza categoria

UNIONI CIVILI/ Renzi stoppa Bagnasco, ma nel Pd si tratta ancora

Al termine della prima settimana di lavori in aula sul ddl Cirinnà restano poche certezze e molte incognite. La prima certezza sono i 195 voti contro il non passaggio agli articoli. Una prima conta, positiva, per i sostenitori della legge. La seconda è che la linea maestra di palazzo Chigi rimane quella di restare sul ddl Cirinnà e lasciare la parola all’aula. Su tutto il resto si naviga ancora a vista. L’ipotesi di uno stralcio delle stepchild rimane sullo sfondo come extrema ratio se tutto dovesse precipitare. Ovvero una frattura profonda nel Pd o magari la bocciatura da parte dell’aula del ‘super canguro’. Per questo nel Pd si continua a trattare per contenere il dissenso dell’area cattolica ed insieme si lavora fino all’ultimo minuto utile (martedì si torna in aula) per un accordo con la Lega sul taglio degli emendamenti. Senza accordo servirà il canguro per abbattere la valanga di emendamenti. Gli uffici legislativi del Pd hanno verificato che il canguro non dovrebbe far decadere gli emendamenti Lumia che mettono la legge al riparo da vizi di costituzionalità e manterrebbero anche alcuni emendamenti all’art.5 sulle stepchild. Tra questi, la proposta Pagliari-Chiti-Corsini che al momento è sul tavolo della trattativa nel pd.
La proposta Pagliari-Chiti-Corsini prevede un preaffido di due anni dopo una convivenza di almeno tre, con un autodichiarazione per atto notorio che escluda il ricorso a forme di procreazione vietate. Utero in affitto, per intendersi. L’emendamento potrebbe sfoltire di molto il gruppo dei senatori cattolici dissidenti. Ma la trattativa non è solo con i cattodem, ma anche con la sinistra. «È una mediazione che va fatta digerire sia ai cattolici sia alla sinistra che potrebbe ritenerla una soluzione al ribasso», si ragiona nel Pd. In assenza dell’accordo sugli emendamenti, dunque, si andrà sul ‘super canguro’ e, a quanto apprende l’Adnkronos, al Senato circola fortemente la voce che il presidente Pietro Grasso potrebbe farlo votare a scrutinio palese adducendo le stesse ragioni per le quali non ha concesso il voto segreto sul non passaggio agli articoli dell’odg Calderoli. Voci che, se confermate, farebbero ben felice il Pd: «Per noi sarebbe un fatto positivo e ancora di più lo sarebbe se il canguro non verrà votato per parti separate», dicono i dem
«Il voto segreto lo decide il Parlamento, non la Cei. Lo dico con tutto il rispetto per Bagnasco». Il premier Matteo Renzi ha commentato così le parole di Angelo Bagnasco che ha auspicato il voto segreto sui punti delicati del ddl Cirinnà. «Se ci saranno le condizioni, sarà Grasso a decidere sul voto segreto, non la Cei», ha sottolineato il presidente del Consiglio. E lo stesso presidente del Senato è intervenuto sulla questione:«Mi pare che si possa dire che io rispetto tutte le opinioni nel merito ed è giusto che ciascuno le possa esprimere c’è la libertà di espressione però sulle procedure penso che ci siano le prerogative delle istituzioni repubblicane di decidere», ha detto Grasso. Intanto, restano strascichi delle tensioni di ieri in aula a palazzo Madama, in particolare sulle parole che Maurizio Gasparri ha rivolto a Sergio Lo Giudice. «Le espressioni che ieri alcuni senatori del centrodestra hanno utilizzato, per basse ragioni politiche di parte, nei confronti di un loro collega sono un esempio di volgarità inaccettabile, ancor di più e soprattutto, perché pronunciate nell’aula di Palazzo Madama. Le senatrici e i senatori del Pd -ha detto il capogruppo Luigi Zanda- esprimono, come già fatto ieri in aula, la loro più profonda solidarietà e la più sincera amicizia nei confronti di Sergio Lo Giudice, richiamano l’attenzione di tutti i senatori sul bisogno del più profondo rispetto reciproco e invitano la presidenza del Senato a porre in atto tutte le attenzioni e le misure necessarie per impedire che si ripetano episodi come quelli di ieri».

Ti potrebbero interessare anche:

Nella capitale il più grande tempio buddista d'Europa
La Camera stoppa i Cinque Stelle sui compensi ma il Web perde la pazienza
SONDAGGI/ Torna a salire il Pd, bene il M5S. Tonfo di Forza Italia
Associazioni di pazienti pronti alla rivolta contro aumenti dei ticket, +26% dal 2008
CINEMA/ Gere, io Franny milionario con i sensi di colpa
Via Guarin assalto dell'Inter a Eder o Soriano



wordpress stat