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Disclosure fanno ballare il Forum di Assago con house e pop

Emersi nel buio del Forum di Assago dietro le loro postazioni circolari come due dischi volanti, i Disclosure hanno dato vita ieri sera alla più grande festa da discoteca di tutta Milano: per la data unica italiana del tour a supporto del loro secondo album, ‘Caracal’, e a due anni dall’ultima volta, il duo di fratelli del Surrey ha portato tutta la forza di un suono che eredita carattere ed elementi di house e garage inglese e allo stesso tempo corteggia il pop elettronico più in voga. Fin dalla prima traccia, ‘White Noise’, i bassi travolgenti fanno tremare il palazzetto e muovono le migliaia di persone che affollano soprattutto il parterre, gremito come non mai per una data tanto richiesta da essere stata spostata dalla venue originale del Fabrique per farsi ospitare nell’arena milanese. Mentre dietro le loro spalle scorrono essenziali visual monocromatici dai colori fluorescenti, Howard e Guy Lawrence sono posizionati su un podio alto quasi due metri che li eleva ulteriormente rispetto al palco (e sulle note di ‘Nocturnal’ arriveranno ad alzarsi di altri tre metri sopra le teste dei presenti). In questo contesto, in una posizione da veri e propri idoli, i due passano in rassegna vecchi successi del loro disco d’esordio come ‘F For You’ e nuove tracce che già emozionano il pubblico come ‘Magnets’: se su disco queste canzoni godono della presenza di ospiti di lusso come Lorde, dal vivo grazie a basi preregistrate e mixate con cura si avverte appena la loro assenza, e se pure le guest star non sono sul palco, ci pensa lo spettacolo dei LED a regalare una partecipazione fantasmatica sotto forma di silhouette animate a Sam Smith (‘Omen’), Kwabs (‘Willing & Able’) o Gregory Porter (‘Holding On’). In un gioco d’equilibrio fra EDM e nuovo soul, soluzione trovata lavorando fin dagli esordi con l’eminenza grigia del pop britannico degli anni Dieci James Napier, i Disclosure danno il massimo soprattutto nella parte finale del set, quaranta minuti in cui la musica non si ferma per un istante, esperienza che ben conoscono i frequentatori dei club di elettronica: quando le linee melodiche di tracce come ‘When a Fire Starts to Burn’ emergono dal beat si alzano le ovazioni di un parterre subito pronto a tornare a ballare nel momento in cui i fratelli Lawrence calano il famigerato ‘drop’ che amplifica ancora di più i loro bassi incalzanti. Al termine della lunga cavalcata elettronica, dopo quasi un’ora e mezza di show, nei bis il duo dà spettacolo esibendosi nelle due facce della sua musica: da una parte gruppo pop che suona dal vivo, non solo con il basso elettrico e le percussioni utilizzate lungo tutta la serata, ma anche con la voce di Brendan Reilly che prende di persona il centro del palco per cantare ‘Moving Mountains’; dall’altra fenomeno da club, quando chiudendo con ‘Latch’, il singolo che nel 2012 decretò la loro ascesa, il concerto lascia spazio al dj-set per un’ultima lunga cerimonia di danza.

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