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Accorre per sventare il suicidio del cognato, poliziotto ucciso

Il dolore per la scomparsa della madre ha scavato silenziosamente nella sua anima e nella sua mente, ha rotto il velo sottile di lucidità di un padre di famiglia e ha mosso la sua mano sul grilletto di un fucile per due volte: prima per tentare di suicidarsi, poi per uccidere chi stava cercando di aiutarlo. Tragedia familiare questa mattina a Soleminis, piccolo centro di 1900 abitanti ad una ventina di chilometri da Cagliari. Giampriamo Piras, 58 anni, ferroviere, ha prima tentato di suicidarsi e poi ha ucciso con un colpo di fucile al volto Maurilio Vargiu, 51 anni, ispettore di Polizia in servizio a Cagliari accorso sul posto per calmarlo. Piras è stato arrestato e adesso è piantonato dai carabinieri in ospedale. Il delitto, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Dolianova e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, è avvenuto tra le 6,30 e le 7 nel cortile di un’abitazione a due piani, in località Funtana Susu. Una decina di giorni fa il ferroviere aveva perso la madre. Una scomparsa che lo aveva fortemente provato, ma il 58enne non aveva mostrato particolari segni di agitazione. Durante la notte il dolore si sarebbe trasformato in vero e proprio squilibrio. Uno stato di agitazione e alterazione culminato alle 6 nell’annuncio di volerla fare finita. In casa in quel momento si trovavano la moglie, Celestina, e i tre figli, di cui una minorenne, che si sono rifugiati al piano superiore. La moglie ha chiamato al telefono il fratello poliziotto per chiedere aiuto nel tentativo di calmarlo, proprio in quel momento – anche se ancora la tempistica non è stata ben chiarita – si sarebbe sentito un colpo di fucile. Giampriamo Piras in stato confusionale ha tentato di togliersi la vita sparandosi al fianco. Dopo pochi minuti davanti all’abitazione è arrivato Maurilio Vargiu, ma il poliziotto non avrebbe fatto in tempo nemmeno a dire una parola che il cognato, in preda a un raptus, lo ha ucciso con una fucilata al volto. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri e le ambulanze del 118. Piras, che si trovava ancora in giardino, è stato bloccato dai militari e dopo una prima medicazione è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove è ricoverato in condizioni non gravi. È sotto sedativi, in stato di arresto, piantonato dai carabinieri. A Soleminis sono poi giunti il Questore di Cagliari Danilo Gagliardi, il Comandate provinciale dei carabinieri Salvatore Cagnazzo, con il magistrato che coordina le indagini Daniele Caria e il medico legale Francesco Paribello. La notizia dell’omicidio ha fatto velocemente il giro del paese e davanti alla casa si sono riversati amici, conoscenti e il sindaco di Soleminis, Rita Pireddu. «È una tragedia inimmaginabile, conoscevo Maurilio, era una persona buona sempre disponibile. Conoscevo anche suo cognato, da quanto sappiamo non aveva dato alcun segno di malessere – ha detto -. Quello che è accaduto ci ha spiazzato, ha sconvolto una comunità». Martedì i funerali solenni, alla presenza dei vertici della Polizia. «Dalle informazioni ricevute dai carabinieri che hanno condotto le indagini – ha spiegato il Questore di Cagliari Danilo Gagliardi – è emerso che sono state rispettate tutte le procedure. Il nostro ispettore con spirito di sacrificio e abnegazione, in una situazione di estrema emergenza, è intervenuto, perdendo la vita in servizio».

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