| categoria: sanità Lazio

Allarme rosso da Subiaco. Ospedale dimezzato, confusione e preoccupazione

Forza Italia alza la voce con una nota polemica. A Subiaco si sta giocando una partita sporca e dai confini poco definiti. La realtà sanitaria sublacense entra ed esce dai piano della Regione, Zingaretti è fumoso e contradditorio. La nota che riportiamo è sufficientemente condivisibile. “Abbiamo notato in questi giorni la solerzia e la puntualità con le quali, l’amministrazione regionale del presidente Zingaretti, ha provveduto all’applicazione di decreti che colpiscono sempre di più la nostra collettività quali, ad esempio e non è un caso, il numero U00300 del 3 luglio 2013 che istituisce la Rems di Subiaco. Il decreto prevede l’istituzione di 2 moduli per complessivi 40 posti letto e, nei giorni scorsi, puntuale è arrivato il via libera alla progettazione del secondo modulo da parte di Regione e Asl. Mentre il Sindaco Pelliccia avalla il decreto, sostenendo illogicamente che sarebbe stata una “opportunità unica per Subiaco”, oggi ci troviamo con un ospedale quasi dimezzato: dagli originari 76 posti letto per acuti a 40. Inoltre, gli ospiti della Rems che, sempre a detta del sindaco non sarebbero stati pericolosi, alla resa dei conti purtroppo lo sono: concetto sostenuto pure dall’Albo degli Infermieri, l’Ipasvi, e confermato nell’appello al Ministero, firmato anche dal direttore della Rems sublacense. Infine, quei pochi impegni presi e di reale utilità per ospedale e comunità sublacense, come l’elisuperficie, non sono stati mantenuti. Come se non bastasse, si continua a far passare per nuovo quello che è già vecchio: ad esempio, i famosi 450mila euro, spacciati come recente e apposito finanziamento per risollevare le sorti dell’ospedale, in realtà sono una spesa già prevista in applicazione del decreto 412 del 2014, ossia la realizzazione della Lungodegenza. Un reparto per 10 malati non acuti che il sindaco Pelliccia già annunciò l’anno scorso ma, allo stato dell’arte, si è rivelato una mera promessa spot, priva di fondamento. Alla luce di tutto questo, visto che Pellicca conta come il due di bastoni quando regna spade, sollecitiamo Zingaretti a smetterla di usare il nostro territorio per il proprio tornaconto politico, con scelte sanitarie che stanno gravemente impoverendo l’offerta sanitaria del nostro territorio. Siamo stanchi di prestarci a questi giochetti elettorali, che sbattono le porte in faccia alle reali istanze della comunità della Valle dell’Aniene. Dal sindaco Pelliccia, infine, pretendiamo meno spot elettorali, meno parate, meno fotografie davanti agli uffici del Cotral, meno feste, e soprattutto più concretezza sulla risoluzione dei problemi reali della città”.

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