| categoria: sanità

Malattie digestive, la seconda causa di ricovero in Italia

Con oltre 878.000 ricoveri nel 2014 le malattie dell’apparato digerente rappresentano la seconda causa di ospedalizzazione in Italia e il 10% di tutti i motivi di ricovero. A lanciare l’allarme e’ l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo). Secondo lo studio, l’emorragia digestiva ha una mortalità doppia nel sud Italia rispetto al Centro e colpisce prevalentemente uomini al di sopra dei 65 anni. Inoltre, mostra che sono colpiti da questa malattia in maggioranza pazienti maschi (67,7% nel Nord, 66,1% nel Centro e 68,6% al Sud) e che la malattia colpisce in età mediamente più avanzata al Nord (69,5 anni) rispetto al Centro (68,7 anni) e al Sud (66,3 anni). Il sud Italia, oltre ad essere l’area dove la malattia sorge prima, è anche quella dove si registra la mortalità più alta (8,1%). Nel Centro la mortalità è circa la metà (4,1%) e nel Nord è comunque inferiore (6,6%). Lo studio, iniziato nel settembre 2013, si è concluso alla fine del 2015 con il reclutamento di oltre 3000 pazienti in 50 centri di gastroenterologia in Italia. E’ stato sviluppato da AIGO in collaborazione con la SIED e la SIGE. “Ogni anno sono oltre 47.000 le persone che vengono ricoverate con emorragia digestiva: è quindi evidente quanto sia importante migliorare il livello e l’offerta di cure in questo ambito”, sottolinea Antonio Balzano, presidente dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO).

Tra le proposte che saranno presentate domani a Napoli, al convegno della Federazione Italiana delle Società delle Malattie Digestive per tentare di abbassare i numeri sulla mortalita’. Si va dalla proposta di creazione in tutte le regioni di reti regionali per le urgenze gastroenterologiche che “consentirebbe a tutti i pazienti di essere curati da uno specialista in gastroenterologia, riducendo così la mortalità, e il potenziamento dell’offerta terapeutica”. Passando per due importanti nuovi studi sull’emorragia digestiva. La prima ricerca è focalizzata sulla diffusione di questa malattie in Italia e la seconda sull’abuso e l’uso improprio degli “antiacidi”, i cosiddetti inibitori di pompa protonica, farmaci che proteggono proprio dall’insorgere proprio dell’emorragia digestiva.

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