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Viola fuori dalla Europa League, Firenze non sogna più

La speranza Champions della Fiorentina diventa fumo di Londra: il 3-0 rimediato dal Tottenham gela le mire di Sousa, più di quanto possa farlo la rigida temperatura della capitale inglese. Già complicata dal risultato di parità per 1-1 nell’andata, la partita è stata dominata dagli Spur che hanno messo in mostra capacità tecnica e forma fisica. Pericolosi fin dall’inizio, gli inglesi trovano tuttavia una Fiorentina reattiva almeno fino a quando l’autogol di Gonzalo Rodriguez non lascia spazio neanche ai sogni. Non basta il cuore dei viola ed il tifo, compreso quello di Agnese Renzi in tribuna con Andrea Della Valle. E soprattutto non bastano la costanza di Borja Valero, le incursioni di Ilicic o il coraggio talvolta venato di protagonismo di Bernardeschi. È soprattutto Ilicic che ci prova nel primo quarto d’ora, ma un gran tiro di Eriksen, parato da Tatarusano, fa capire l’antifona. Il vantaggio arriva poco dopo dopo con Mason che sembra spuntare dal nulla e con grande precisione infila l’angolo a sinistra del portiere viola. Servono almeno altri dieci minuti alla Fiorentina per riprendersi, con qualche pasticcio pericoloso nell’area di rigore toscana. Poi i tentativi di Gonzalo Rodrguez, Borja e Ilicic sembrano far tremare Lloris, ma il gol non arriva. Quasi premonitore dell’amaro finale quello invece platealmente fuorigioco di Chadli, subito annullato, al 2′ della ripresa, seguito da un errore di Bernardeschi che, da solo davanti alla porta inglese, sbaglia. Ed è ancora Berardeschi che ci riprova al 17′ con un tiro troppo lungo per essere intercettato dai compagni, ma troppo pericoloso per essere sottovalutato dal Tottenham. Un minuto dopo, infatti, è Lamela che con un gran tiro buca la porta della Fiorentina e rende ancora più in salita la gara per i viola, nonostante qualche sospetto di fuorigioco e che l’azione abbia coinvolto fallosamente Astori. Il cambio di modulo di Sousa scelto nella ripresa, per rendere la squadra più offensiva, non pare dare risultato e l’ingresso di Zarate al posto di Ilicic regala qualche bella giocata, ma non consente di accorciare le distanze del risultato. Il sigillo alla vittoria inglese arriva al 36′ con una difficilmente evitabile deviazione di Gonzalo Rodriguez che si trasforma in amaro autogol. Gli ultimi minuti consentono addirittura a Mason di riprovarci con un gran tiro che fa sfiorare il poker ai ragazzi di Pochettino.

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