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Pallotta, “Totti resterà a lungo, Spalletti super”

I discorsi seri li farà quando si troverà davanti Francesco Totti, quando sul tavolo ci sarà la richiesta del capitano di giocare un altro anno. E in attesa di incrociare lo sguardo del capitano, James Pallotta preferisce affrontare la questione con leggerezza, tra battute ironiche e messaggi d’affetto. «Davvero Totti ha fatto dichiarazioni importanti? Quando? Che è successo?» chiede scherzosamente dopo aver messo piede nelle Capitale, cercando di minimizzare un caso che ha scosso Trigoria e tutto l’ambiente romanista: «Fargli un altro anno di contratto? E perché non cinque anni o dieci? Ne stanno facendo tutti una questione più grande di quella che è. Io amo Francesco e ogni volta che sono qui parlo con lui. Come vedo il suo futuro? Per molto molto tempo a Roma». Alla domanda se il n.10 continuerà da giocatore però non risponde. Il tema legato al rinnovo di Totti d’altronde sarà il piatto forte della sua visita romana. Visita che permetterà al tycoon di Boston di fare il punto sul tema stadio («ci saranno novità») e di tornare domani a Trigoria per salutare la squadra e incontrare per la seconda volta (dopo Miami) il nuovo tecnico che sembra averlo convinto al 100%. «Ìm very happy with Spalletti. È fantastico, vorrei averlo preso prima» confessa Pallotta, che dopo aver assistito al recupero in classifica spera adesso di rivedere sugli spalti i tifosi della Curva Sud come avviene in trasferta. Auspicio condiviso anche da Spalletti: «Se vogliamo avere qualche chance in più serve che il pubblico sia con noi. È ora di dimostrare di avere questo amore profondo per la Roma». Per il tecnico, intanto, a dimostrare qualcosa sul campo è stata la squadra. «A Empoli si è visto un branco di lupi affamati» sottolinea, indicando allo stesso tempo il prossimo passo da compiere: «Non abbiamo ancora quella solidità mentale che fa la differenza tra un vincitore ed un ipotetico vincitore». Qualità che invece la Juventus mostra costantemente di possedere: «Contro il filotto che ha fatto quest’anno non puoi farci niente, ha dimostrato di essere più forte, di avere una grande forza mentale». Chiarissimo quindi il messaggio a Pallotta: «Se rimango alla Roma voglio avere le possibilità di lottare per lo scudetto. Secondo in classifica ci sono arrivato già diverse volte… Bisogna stare tra quelle squadre che hanno la possibilità di puntare al titolo. Poi puoi non riuscire a vincere, però l’atteggiamento deve essere quello». L’atteggiamento di Spalletti, invece, resterà immutato nella gestione del gruppo. «Io sono venuto qui per fare l’allenatore della Roma e devo far vedere che gestisco il mio ruolo nella maniera corretta. Totti? Tra me e lui c’è stato un malinteso che è dispiaciuto ad entrambi. È tutto a posto – assicura – Quello che Francesco deve fare è semplice: parlerà col presidente e spero chieda quello che gli suggerisce il suo cuore».

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