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Pedofilia nella Chiesa, il cardinale Pell accusa l’arcivescovo di Melbourne

Di fronte ai membri della commissione australiana che lo interroga in videoconferenza da Roma sui crimini commessi da preti pedofili, il cardinale Geoge Pell ha accusato questa sera il suo predecessore quale arcivescovo di Melbourne, monsignor Frank Little, morto nel 2008. La Commissione ritiene di avere le prove che Little, arcivescovo della diocesi di Melbourne dal 1974 al 1996, custodisse un dossier segreto pieno di “lettere di denunce fatte da ogni sorta di persone, dai genitori in particolare, dalle vittime stesse” e Pell conviene con questa tesi dicendo: “Monsignor Little in alcune occasioni non ha agito come avrebbe dovuto e certamente non ha dato e non ha cercato informazioni adeguate mettendole a disposizione del comitato consultivo per la gestione del personale ecclesiastico”. Nell’audizione del cardinale Pell è stato esaminato questa sera il caso di padre Edward Dowlan, condannato a sei anni e sei mesi di reclusione per 16 capi d’accusa riguardanti abusi su 11 studenti di quattro scuole diverse. “Avevo sentito qualche voce di comportamenti inadeguati” negli anni Settanta e “avevo concluso che riguardassero comportamenti pedofili”, ha ammesso l’attuale ministro delle finanze di papa Francesco.

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