| categoria: Roma e Lazio

ELETTORANDO/ Storace versus Raggi:somma di banalità

Francesco Storace va alla guerra. Con un’editoriale al vetriolo su Il Giornale d’Italia, colpisce e affomna la candidata a sindaco del Cinque Stelle, Virginia Raggi: “Somma di banalità, leader del partito genericista”.
Un attacco diretto che il leader de La Destra inizia così: “Per essere trasparente non deve faticare poi così tanto. Da quando un computer ha scodellato il suo nome come candidata grillina alle primarie di Roma, di Virginia Raggi è facile sapere molte cose: in poche ore svolazza da una televisione all’altra e il fatto di avere una gradevole presenza aiuta ad ascoltarne le parole. Che però si traducono in una impressionante somma di banalità. Sembra la leader del partito genericista italiano.
Sulla vicenda del suo passato professionale nello studio Previti, Storace non perdona; “Se la conosci la Previti”, abbiamo sentito dire al suo indirizzo. A me non interessa sapere con chi lavorò da giovanissima, ma solo perché ha nascosto nel curriculum di aver lavorato proprio nello studio Previti. Non è la stessa cosa fare la baby sitter – come ha detto per minimizzare – e apprendere i rudimenti professionali in uno studio legale dalla vita tormentata”.
Poi entra nel merito delle dichiarazioni: “Non avevo mai sentito affermare da un leader – tale è il candidato sindaco di Roma di un grande partito – che “le buche sono un problema democratico”. Mi piacerebbe interpellarla in merito e capire retoricamente se lo considera un fatto positivo. In democrazia, toh, un po’ di buche per ciascuno, ai Parioli come a Tor Bella Monaca, non fanno male a nessuno: tutte-le-strade-sono-uguali. Il sogno egualitarista applicato al codice stradale, la manutenzione al posto del Capitale di Marx. Con la perla degli appalti agli amici degli amici. Probabile, stando a inchieste ancora in corso: oltre a dire che queste cose brutte non si fanno, attendiamo di sapere come eviterà gli scandali”.
E dopo decenni di onorata carriera politica e una collezione di poltrone, Storace dispensa consigli, soprattutto perle sue afermazioni sui dipendenti del Comune, “Moltissimi dipendenti frutto di parentopoli e quindi pagati per non fare nulla”. “Stia : attenta a non dire più cose simili, Virginia Raggi. Le può scrivere sul sito di Beppe Grillo è tutto sommato può prendersi un like da chi non capisce che cosa sta dicendo, visto che Parentopoli ha riguardato semmai svariate decine di dipendenti di Atac e Ama dopo il 2010 e non certo l’intera macchina comunale. Da una candidata a sindaco di Roma mi aspetto che sappia invece che il comune di Roma è sotto organico, vigili inclusi (tremila unità in meno), di almeno ottomila posti. Che sia a conoscenza che dal 2010 attendono giustizia 1995 vincitori di concorso e altri 4500 sono risultati idonei alle prove. La Candidata ha il dovere di dire che intende fare del concorso per 300 posti di ispettore di polizia locale, inspiegabilmente fermo: in oltre duemila attendono da tempo di poter fare gli esami orali a cui sono stati ammessi. Le balle non sono consentite neppure a lei”.

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