| categoria: Cultura

Un Botticelli nascosto a Villa La Quiete a Firenze

C’è un Botticelli ‘nascosto’ nella quattrocentesca villa La Quiete di Firenze, aperta al pubblico solo in occasioni speciali. L’opera, ‘L’incoronazione della Vergine’, fu commissionata per celebrare la nascita di Giovanni dalle Bande Nere, spiega Cristina Acidini, ex soprintendente del polo museale fiorentino e attuale presidente dell’Accademia delle arti e del disegno. «Il dipinto – sottolinea la studiosa che, un po’ di tempo fa, all’opera botticelliana ha dedicato anche una conferenza – fu senz’altro realizzato da Sandro Botticelli, anche se è possibile che alcuni dettagli siano stati effettuati da suoi aiutanti». Mentre fuori dall’Italia si celebra il grande pittore fiorentino, con mostre a Londra e a Tokio, in casa una delle opere di Botticelli, sia pure non tra le più importanti, è nella sostanza pressoché ‘invisibile’. Tutto il patrimonio artistico conservato nella villa, dopo che l’Università di Firenze ha venduto l’immobile alla Regione Toscana, è rimasto di proprietà dell’ateneo, spiega l’Università in una nota dopo che il quotidiano La Nazione nelle cronache locali ha sollevato il caso. È l’ateneo, si sottolinea nella nota, che si occupa della conservazione e della gestione degli ambienti con l’indicazione di «realizzare un percorso museale». Si spiega anche che la villa è aperta al pubblico in «molte occasioni» e si citano cicli di visite guidate, convegni o seminari. Certo, la possibilità di visitare l’opera d’arte, così come altri capolavori custoditi nella villa, indicati anche il sito internet ad essa dedicato, non sembra facile. Cliccando ‘aperture straordinarie’ sul web non si trova purtroppo alcun aggiornamento recente. «Sono appena reduce da Londra dove, grazie ad una mostra, si osanna Firenze e il Botticelli: faccio un appello alle istituzioni e al mondo delle imprese perché l’opera sia valorizzata», afferma il sindaco Dario Nardella, interrogato sulla questione dai giornalisti. Da parte sua la giunta regionale della Toscana, proprietaria dell’immobile, dopo la recente polemica anche con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani circa l’ipotesi di vendita della villa che fu l’ultima dimora dell’Elettrice Palatina, oggi torna a puntualizzare che il suo obiettivo è quello di valorizzare gli immobili del patrimonio regionale, facendo scelte per il migliore utilizzo, «verificando anche l’interesse del mercato, ma senza che questo sia in conflitto con l’interesse pubblico».

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