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SANITA’&RICERCA/ Riabilitazione e socializzazione, il miracolo del coro degli afasici

L’Associazione Italiana Afasici (A.IT.A.) Onlus Regione Lazio con sede presso la Fondazione Santa Lucia di Roma ha costituito il suo coro con le persone afasiche.L’idea è nata due anni fa quando, presso la Fondazione Santa Lucia, è stata messa a punto e realizzata una ricerca per le persone afasiche secondo la Metodologia MIT (Melodic Intonation Therapy) all’interno del laboratorio dell’Afasia diretto dalla Professoressa Paola Marangolo. I risultati della ricerca hanno riconfermato che le persone afasiche vengono facilitate e si avvalgono anche della musica, della melodia e del canto per superare il grave handicap comunicativo verbale. Nella persona afasica l’abilità musicale è in genere più conservata del linguaggio. La musica e il linguaggio verbale non sono localizzati nello stesso emisfero cerebrale. L’una interessa l’emisfero destro l’altro l’emisfero sinistro.

Per la costituzione del coro si è proposto il musicista Enrico Olivieri, tastierista del noto complesso “Alunni del sole”. Olivieri, avendo già fatto parte del team per la ricerca “ Terapia di Intonazione Melodica ” ( MIT ), conosce a fondo i problemi e le difficoltà delle persone afasiche e, coadiuvato e supportato dalla conoscenza in materia di Afasia della dott.ssa Carmelina Razzano, anche Presidente della A.IT.A. Lazio, sa come la musica ed in particolare la melodia abbiano degli ottimi riscontri sotto vari aspetti, come già osservato nella sperimentazione.I risultati della ricerca lo hanno indotto a mettere stabilmente a disposizione le sue competenze di musica e di canto. È stata proposta alle persone afasiche, ai familiari, ai volontari l’idea di incontrarsi e cantare insieme. Tutti hanno accettato con entusiasmo. Il gruppo coro si incontra stabilmente presso la Fondazione Santa Lucia. Le persone afasiche si sentono a proprio agio e interagiscono con tutti. È evidente la gioia di poter risentire la propria voce nel canto di melodie conosciute, di canzoni popolari e di successi della musica italiana. È facile leggere sul loro volto che quando cantano si sentono bene, sono contenti.

Olivieri, componente anche del Consiglio Direttivo della Associazione Italiana Afasici Regione Lazio, riserva un’accoglienza particolare alle persone afasiche e con l’ascolto e l’attenzione trasmette a tutti forza, coraggio ed energia positiva (quasi una musicoterapia). L’amicizia instaurata nel gruppo contribuisce a creare un clima sereno e di complicità conseguente allo svolgimento corale dei brani musicali. Persone non in grado di parlare cantano, ritrovano loro stessi ed il piacere di comunicare.

Le persone afasiche presentano un disturbo del Linguaggio causato da una lesione cerebrale comunemente chiamata ictus, prevalentemente dell’emisfero sinistro. Possono esserne affette persone di tutte le età che, fino a prima di ammalarsi, parlavano normalmente. L’Afasia modifica quindi essenzialmente, a diversi gradi di difficoltà la capacità di esprimersi e comprendere il linguaggio parlato e scritto. Nelle forme più gravi i pazienti perdono in modo permanente la capacità di usare il linguaggio anche per le necessità più elementari della vita quotidiana. Questo può avere conseguenze gravi: sconvolge totalmente la vita del paziente, ne pregiudica l’autonomia, il lavoro, i rapporti con gli altri, la vita sociale e familiare. Può indurre anche modificazioni del comportamento: crisi di sconforto, irritabilità, tendenza ad isolarsi, perdita di interessi ed in qualche caso forme di depressione. Le persone afasiche quindi tendono ad autoescludersi e si può dire “spariscono” non essendo in grado di comunicare soprattutto con le parole. L’Associazione, tra gli altri obiettivi, ha proprio quello di venire loro incontro, di impedirne l’isolamento, incoraggiare la socializzazione, predisporre incontri tra afasici, familiari, volontari, e chiunque altro, a qualunque titolo, sia sensibile al problema.

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