| categoria: litorale

SABAUDIA/ Il Pd prova a far cadere Lucci, mozione di sfiducia in Consiglio

Difficile capire dove voglia arrivare il sindaco Maurizio Lucci, e soprattutto con chi, con quale parte del centro destra. Il suo regno scricchiola e anche la comunità dei vip che occupa le dune d’inverno è meno attento alle vicende politiche di Sabaudia. Le ville sono chiuse, Lucci può trovare poca solidarietà da quella parte. Meno di un mese fa il sindaco aveva ritirato le sue dimissioni ricompattando la sua maggioranza su un rinnovato equilibrio in coalizione. Ma le cose non sono mai andate veramente a posto e non si capisce nel puzzle del consiglio comunale chi stia con chi. Adesso il PD rompe gli indugi e prova a dare una spallata (velleitaria?): vuole far cadere il sindaco e sta lavorando per presentare una mozione di sfiducia da presentare e discutere in Consiglio comunale. Ad annunciarlo è il segretario cittadino Pietro Piroli in una nota: “A margine del direttivo del circolo di Sabaudia tenutosi l’8 marzo u.s. rilevata tale disponibilità coglie l’occasione per affidare tale compito al proprio Consigliere di riferimento Amedeo Bianchi al fine di proporre una mozione di sfiducia da discutere in Consiglio Comunale coinvolgendo quei consiglieri comunali che oggi alla luce dei fatti ritengono che l’esperienza amministrativa del Sindaco pro tempore Lucci non sia stata coerente con il mandato ricevuto dai cittadini di Sabaudia, confidando a questo punto anche sul consigliere Giada Gervasi al fine di ottenere le firme necessarie per la presentazione della mozione stessa”. Proprio la Gervasi aveva annunciato una sua disponibilità a firmare una mozione di sfiducia nei confronti di Lucci.Solo ieri i consiglieri Giovanni Secci, Marcellino Pastore, Luca Mignacca, Amedeo Bianchi, Renato Bianchi, Piera Polisena, Temistocle Belmonte e Antonio Zeoli avevano scritto al Prefetto Pierluigi Faloni per far rispettare i tempi di convocazione dei Consigli comunali. Qualcosa sta per succedere sulle sponde del lago di Paola?

“Nella conferenza dei capigruppo tenutasi oggi –si leggeva nella missiva – ci è sembrato che il Presidente del Consiglio tenesse una posizione contraria agli interessi delle minoranze ritardando e chiedendo ai firmatari adempimenti che sono di sua stretta competenza. Il Consiglio comunale richiesto è quello relativo alla gestione dei parcheggi a pagamento”.

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