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Telefonino a tavola, un rischio per la linea

La vita frenetica e lo stress lavorativo ci portano molto spesso a mangiare in fretta e distrattamente.Molte persone in pausa pranzo si ritrovano in un bar a consumare rapidamente un pasto con la sola compagnia di uno smartphone.In questo modo, non solo non ci si gode il momento, ma è molto facile ingrassare.Quando siamo a tavola dovremmo concentrarci su quello che stiamo facendo, così come quando compiamo qualsiasi altra azione. Il momento del pranzo o della cena è un momento di convivialità se si ha la fortuna di trascorrerlo in famiglia o comunque in compagnia, altrimenti è un modo per riposare la mente, godersi del buon cibo e rilassarsi.Mangiare con un occhio al telefonino rispondendo ai messaggi, navigando sui social o addirittura chiacchierando con qualcuno dall’altra parte della cornetta è una distrazione pericolosa. In questo modo non solo non ci si rende conto della qualità di ciò che si sta consumando, ma nemmeno delle quantità. Il senso di fame non si placa mai perché il cervello non è in grado di concentrasi anche su questo, essendo troppo impegnato a fare altro.Si continua quindi a mangiare per noia, per mettere qualcosa sotto i denti, per far passare il tempo.

Così, alla lunga, si ingrassa.La stessa cosa vale per chi consuma la pausa pranzo in piedi, per strada, passando da un ufficio all’altro e, mentre sbriga delle commissioni, o per chi accende la tv a tavola, evitando in questo modo qualsiasi forma di comunicazione verbale con il resto dei commensali.Per verificare quanto l’abitudine al multitasking sia diffusa durante i pasti a casa e se abbia o meno un effetto sia sugli aspetti psicosociali sia su quelli nutrizionali, i ricercatori del Center for Child and Family Health Promotion Research dell’Università del Minnesota di Minneapolis hanno condotto uno studio intervistando 1.800 genitori. I ricercatori hanno chiesto loro la frequenza con cui i figli a pranzo e a cena guardano la televisione, parlano al cellulare, mandano messaggi, giocano e ascoltano musica. Hanno voluto sapere, inoltre, se in famiglia ci siano regole precise in merito, e quanto viene considerato prezioso il tempo trascorso a tavola insieme ai figli.Ai ragazzi, inoltre, gli scienziati di Minneapolis hanno chiesto che rapporto hanno con la famiglia e quanto raccontano della loro vita e dei loro problemi ai genitori. I risultati non sono molto confortanti per quanto riguarda la tv.

Due terzi dei genitori ha infatti ammesso di permettere la visione della TV durante i pasti. È andata meglio, invece, per l’uso degli smartphone, perché, anche se alcuni genitori hanno dichiarato di non porre divieti, il 75% degli intervistati ha invece affermato di limitare l’utilizzo di cellulari e dispositivi a tavola.Secondo quanto riferito sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, sono le ragazze giovani a utilizzare di più i telefoni a tavola e la permissività è più diffusa tra le fasce caratterizzate da un livello minore di istruzione e da un reddito inferiore.Impariamo a dare il buon esempio ai nostri figli, dunque, e spegniamo telefonini e tv non solo quando siamo a tavola in famiglia, ma anche quando ci ritroviamo a consumare un pasto da soli in pausa pranzo. Ne trarranno beneficio il corpo e la mente.

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