| categoria: sanità Lazio

CEM/ Nulla di nuovo, e i giorni passano. Cosa chiedono i genitori

Nulla di veramente nuovo al Cem e i giorni, le settimane passano. CRI e Regione Lazio – dicono – si stanno scambiando delle proposte su come portare a conclusione la pratica dell’accreditamento. La questione è in piedi da mesi, ma politica e burocrazia non hanno fretta. Si muovesse un ministro, accadesse un fatto eclatante forse ci sarebbe una accelerazione, ma da come sono messe le cose neanche una visita a sorpresa del presidente Mattarella sbloccherebbe la situazione. Forse i carabinieri otterrebbero di più, Il nuovo commissario della Asl Rm3 ha assicurato che si arriverà ad una conclusione ma che ci vorrà ancora qualche mese. Incredibile, i mesi passano come se nulla fosse, se ci fosse di mezzo lo stipendio di qualcuno di “lor signori” forse le cose cambierebbero in fretta. C’è da dire che un po’ di “movimento” all’interno del centro si è registrato, c’è maggiore attività per quanto riguarda le terapie, c’è addirittura qualche uscita all’esterno con i volontari della CRI. Ma gli ospiti (i genitori li chiamano ancora ragazzi, ma si tratta di soggetti più che adulti) sono molti e gli operatori (pochi, non completamente formati) fanno quello che possono. Basterebbe aumentare il numero degli operatori per migliorare lo standard e purtroppo lo scoglio più difficile sembra proprio questo. Il Cem di Via Ramazzini è classificato “Centro ex art. 26” che, come da decreto regionale, porta a dei parametri che non sono quelli che realmente servono per una struttura così particolare . La Regione e la Asl lo sanno benissimo ma non fanno nulla per cambiare questi parametri. Con l’accreditamento nei termini congrui e corretti la CRI sostiene chee potrebbe cambiare in meglio molte delle cose che oggi lasciano a desiderare. In realtà una piccola novità c’è. Qualcuno si muove per cercare soluzioni alternative che permettano di avere più assistenza; si cercano aiuti dall’esterno. Alla Asl farebbe comodo…

Ti potrebbero interessare anche:

CEM/Lavoratori di nuovo sui ponteggi per difendere il posto di lavoro
Regione Lazio, no all'obiezione di coscienza nei consultori
La consigliera (Sel) Bonafoni alla scoperta dei consultori di Roma
Asl RM3, protocollo che riconosce il ruolo delle associazioni nella Casa della salute
Spot sulla malasanità, solidarietà della Asl Roma 5 a tutti gli operatori
Ferentino, ragazzi autistici “respinti”: Regione Lazio valuta la sospensione dell’accreditamento



wordpress stat