| categoria: sanità Lazio

FROSINONE/ Quando un paziente della Rems finisce in ospedale. A chi le responsabilità?

E’ accaduto nei giorni scorsi in Ciocaria, lo riporta con precisione il Messaggero, che indirettamente pone degli interrogativi ben precisi sulla organizzazione e sulle opzioni operative delle Rems, le strutture sorte sul territorio per rispondere alla chiusura degli ospedale psichiatrici giudiziari. Il caso è questo. Un paziente della Rems di Ceccano è stato trasferito al reparto del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dello Spaziani a di Frosinone e lasciato per giorni senza adeguata vigilanza. L’episodio risale a qualche giorno fa quando un 42enne ospite della struttura di Ceccano è stato ricoverato, a seguito di un trattamento sanitario obbligatorio, nel reparto dell’ospedale. “Il fatto sconcertante – spiega un sindacalista della Uil che ha denunciato il fatto – è che questa persona, ristretta nella Rems per gravi reati di natura penale, è stata trasferita in un reparto ospedaliero che non possiede alcuna caratteristica operativa per la gestione di tali pazienti che, invece, devono essere sempre sottoposti a misure di sicurezza giudiziaria. L’uomo è stato trasferito a seguito di una colluttazione avvenuta nella Rems con un altro paziente. Cosa estremamente grave, per due giorni non è stato piantonato da operatori delle Forze dell’Ordine, ma solo dagli infermieri che non hanno certo mansioni di vigilanza penitenziaria da svolgere. Solo il terzo giorno sono arrivati gli addetti alla sorveglianza. È stata messa a rischio l’incolumità non solo degli infermieri, ma anche degli altri pazienti dell’Spdc, un reparto dove non esistono allarmi, né sbarre alle finestre perché è solo una struttura di ricovero e non di detenzione. Come è potuto accadere?”. Per Fernando Ferrauti, responsabile del Dipartimento Disagio, Devianza e Dipendenze (e quindi delle Rems) della Asl ciociara, tutta la procedura seguita è stata corretta. “In questi casi – spiega – il paziente arriva in ospedale accompagnato da un infermiere della Rems che lo sorveglia. Nel frattempo si fa richiesta al magistrato che deve disporre il piantonamento. I tempi quindi si allungano, ma il paziente è rimasto sorvegliato dall’infermiere della Rems. Non c’è stato alcun pericolo per operatori e pazienti. La procedura seguita è corretta, abbiamo altri due pazienti, uno in ortopedia e uno in rianimazione e anche per loro l’iter è stato lo stesso”. Situazione sotto controllo, dunque.

Ti potrebbero interessare anche:

La Regione mette in campo 832 milioni per debiti sanità
SOS trauma, simulando le emergenze si salvano vite vere
Botti di Capodanno: a Palidoro salvano l'occhio di un bambino ferito in Calabria
Spot sulla malasanità, solidarietà della Asl Roma 5 a tutti gli operatori
ASL ROMA 4/ Civitavecchia, la banda della Polizia suona per i malati dell'hospice
Il Covid si nasconde nelle Rsa



wordpress stat