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CAMPOBASSO/ Incinta di cinque mesi muore in ospedale. Era stata dimessa

Era al quinto mese di gravidanza, ma nessuno se ne era accorto. Arrivata in ospedale lamentando dolori addominali, è stata dimessa dopo essere stata trattata con farmaci. Poche ore dopo, a casa, perde il feto. La corsa in ambulanza verso l’ospedale è inutile. Sarà un’inchiesta della magistratura a chiarire se ci sono responsabilità nell’ assurda morte di una giovane, deceduta stamattina all’alba all’ ospedale Cardarelli di Campobasso. Tutto accade in una manciata di ore. Venerdì sera lei, romena di 33 anni, sposata con un italiano e già mamma di una bambina, arriva al pronto soccorso da Trivento, il paese dove vive in provincia di Campobasso. Entra con codice verde. Lamenta dolori all’addome, ha delle perdite di sangue. Resta un’ora sotto esame, ai medici – secondo la ricostruzione della direzione sanitaria dell’ospedale – nega la gravidanza in atto. Loro le prescrivono dei farmaci. La donna sta meglio e torna a casa. Passa pochissimo tempo e la situazione precipita. La giovane mamma viene trovata esanime dai familiari nel bagno; il feto a terra privo di vita. Parte una nuova corsa verso l’ ospedale, ma ormai non c’è più nulla da fare. «È arrivata nelle prime ore della giornata con un’ambulanza del 118 in stato preagonico conseguente a un gravissimo stato di shock – ha ricostruito il direttore sanitario dell’ospedale Cardarelli, Luigi Di Marzio – immediatamente è stata portata in sala operatoria, intubata e sottoposta a manovre di rianimazione cardiopolmonare, che purtroppo non hanno ottenuto esito favorevole, comportando la constatazione dell’inevitabile decesso». Il fascicolo della procura di Campobasso sulla vicenda ha come ipotesi di reato quella dell’omicidio colposo. Per ora è contro ignoti, ma presto potrebbero essere iscritti i nomi dei primi indagati. Il sostituto Barbara Lombardi disporrà l’ autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni. Intanto la Polizia ha lavorato al caso per tutto il giorno: la cartella clinica è stata sequestrata e diverse persone sono state sentite in qualità di testimoni. Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore del Molise, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta della Sanità, annunciando una serie di accertamenti: «È nostra premura – ha detto – avere un quadro preciso dell’accaduto attraverso tutte le dovute verifiche: per questo abbiamo chiesto immediatamente chiarimenti all’Asrem».

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