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Pari con la Lazio, Milan delude e prende i fischi

Ancora un mezzo passo falso del Milan che non va oltre il pari contro la Lazio: solo 1-1 a San Siro, prima Parolo, poi Bacca. Una partita tutto sommato povera, con pochi acuti e tanti errori. I rossoneri sono confusi, disordinati, faticano. L’attacco langue, il centrocampo non brilla, la difesa regge in parte. Alla fine arrivano anche i fischi di San Siro per un sesto posto a 49 punti che non può soddisfare. Berlusconi boccia ancora una volta Mihajlovic e il suo gioco e lo fa – a parole – poco prima del fischio d’inizio della sfida e al termine lasciando silenzioso lo stadio. Una partita difficile, un confronto tra due allenatori che ormai navigano a vista. Il serbo saluterà a fine stagione, Pioli resta in bilico con le voci su Inzaghi che si rincorrono. La Lazio porta via un punto prezioso, mette in crisi il Milan e sfiora perfino il colpaccio. Ai rossoneri manca il guizzo finale, la zampata vincente, Bonaventura colpisce l’ennesimo palo della stagione, a dimostrazione che anche la fortuna gira le spalle alla squadra di Mihajlovic. Nel Milan si riforma la coppia Bacca-Adriano nel 4-4-2, marchio di fabbrica del serbo. Torna Montolivo, salutato da Adriano Galliani con entusiasmo. Eppure è la Lazio a partire con grande determinazione a provare l’assalto alla porta rossonera con il tridente Candreva-Anderson-Matri. E infatti al 9′ i biancocelesti mettono il Milan in ginocchio grazie a un gran gol di testa di Parolo lasciato inspiegabilmente solo da Antonelli. Buon momento per la Lazio che prova anche il contropiede con Anderson che sulla trequarti lascia a Candreva: la sua conclusione è totalmente fuori misura. Galliani è torvo in tribuna, i timori di Berlusconi sembrano prendere corpo nell’ennesima serata storta dei rossoneri. Ma al 15′ ci pensa il solito Bacca a riequilibrare la situazione, sfruttando al meglio un magnifico assist di Luiz Adriano che da terra ci crede e riesce a servire il compagno. Siluro del colombiano, imprendibile per Marchetti. Dopo un mese e sei giorni torna al gol Bacca, unico goleador rossonero con 14 reti in campionato. La Lazio accusa il colpo, il Milan torna in corsa seppure con qualche difficoltà di troppo. Male Honda, lento e appannato Montolivo. Eppure, tra ansie e problemi, i rossoneri potrebbero passare al 37′ con Bonaventura che da calcio piazzato scheggia la traversa. Si dispera Galliani che poco dopo potrebbe disperarsi ancora di più per un clamoroso errore di Bertolacci. Il difensore rischia di combinare un pasticcio ma per sua fortuna la Lazio non ne approfitta. Il secondo tempo si apre con un clamoroso errore del di Braafheid, pallone a Bacca che si mangia il gol del vantaggio. Al 6′ gran botta di Bonaventura, Marchetti non si fa sorprendere. Il Milan non trova il gol e Honda manda alle stelle un gran pallone. All’11’ gran servizio di Luiz Adriano per Bacca che si fa pescare in fuorigioco. Si dà da fare il sempre volitivo Bonaventura che su punizione mette paura alla Lazio. La partita è ruvida, manca il bel gioco, entrambe le squadre sentono la pressione. Al 22′ i biancocelesti si fanno davvero pericolosi con Felipe Anderson ma Donnarumma compie un vero miracolo e salva la sua porta e il Milan. La sfida non sembra decollare, il risultato è inchiodato sulla parità. Verticalizzazione di Honda per Bacca ma ancora una volta provvidenziale Marchetti è bravo a deviare sul palo. Mihajlovic è sconsolato, prova la carta Balotelli al posto di Luiz Adriano che accusa qualche problema fisico. Il tecnico serbo chiama anche Menez che però è riluttante e non vuole andare a scaldarsi, deve essere convinto e non è facile. Il Milan si gioca il tutto per tutto. Balotelli prova il destro, poi Patric salva su un cross basso dell’attaccante bresciano. Finale nervoso con l’espulsione di Lulic per doppia ammonizione, salterà il derby. Menez entra al posto di Honda ma non incide. Ultimo brivido un fallo di mano di Zapata con la Lazio che vorrebbe il rigore. L’arbitro Tagliavento lascia correre, finisce la partita, iniziano i fischi. Un anno di passione per il Milan, si corre verso l’ineluttabile divorzio da Mihajlovic, per lui il destino è segnato. Berlusconi lascia San Siro senza passare dagli spogliatoi, chiaro il messaggio al tecnico.

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