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Lotta alla sedentarietà, così gli anziani allontanano la depressione

Muoversi, essere fisicamente attivi potrebbe rappresentare la chiave per ”mantenere il sorriso” nell’età dell’oro: infatti uno studio sull’International Journal of Geriatric Psychiatry mostra che la sedentarietà potrebbe favorire la comparsa di disturbi depressivi negli anziani. Lo studio è stato condotto nel dipartimento di gerontologia Preventiva del Centro nipponico per la Gerontologia e le Scienze Sociali a Obu, Aichi.

Gli studiosi giapponesi hanno considerato oltre 3500 anziani di età media 72 anni. Per due volte a distanza di 15 mesi l’una dall’altra, gli anziani sono stati sottoposti ad una scala di misura dei disturbi depressivi specifica per la terza età (15-item Geriatric Depression Scale) per valutare, appunto, la presenza e l’entità di disturbi depressivi. Inoltre è stato chiesto ai partecipanti di riportare quanto fossero stati sedentari nei sette anni precedenti lo studio. Gli anziani sono stati, dunque, suddivisi in tre gruppi dai meno sedentari (“colpevoli” di sedentarietà per meno di 240 minuti al dì) ai più sedentari (inattivi per 480 minuti al dì o più), passando per i mediamente sedentari (seduti per circa 240-480 minuti al dì).

La comparsa di sintomi depressivi nel periodo di osservazione è risultata più frequente tra gli anziani più sedentari, ovvero tra coloro che avevano dichiarato di stare seduti una media di 480 minuti o più al giorno.

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