| categoria: sanità Lazio

Sanità esplosiva in Ciocaria, due aggressioni in 48 ore al Pronto Soccorso

Due aggressioni ai danni di medici ed infermieri del Pronto Soccorso di Frosinone in meno di 48 ore: la denuncia arriva dalla Cgil Fp. Nessun danno fisico per il personale, per fortuna, ma gli episodi hanno fatto tornare alla ribalta un argomento discusso da sempre, quello legato alla sicurezza nel reparto di emergenza-urgenza dello Spaziani. È accaduto tutto tra lunedì e nella notte tra lunedì e martedì: “Il primo caso – spiegano i sindacalisti Beatrice Moretti e Antonio Sessa – si è risolto fortunatamente in un’aggressione violenta ma solo verbale a danno di una dottoressa e di un’infermiera, mentre nel secondo un paziente arrivato in ambulanza ha minacciato gli operatori sanitari dopo aver danneggiato gli arredi della struttura. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio. Ma nessuno può garantire che le situazioni di rischio future che possono determinarsi abbiano sempre lo stesso finale. Anche perché nella Asl di Frosinone gli operatori sono di fatto lasciati soli a gestire situazioni causate dalla totale mancanza di sistemi di allarme e di adeguata sorveglianza nelle nostre strutture”. Ad oggi la vigilanza della guardia giurata armata è garantita solo nelle ore notturne, dalle 20 alle 7. Ma non si tratta di una unità dedicata esclusivamente al Pronto Soccorso, bensì alla sorveglianza sull’intera cittadella sanitaria di via Armando Fabi. Nelle ore diurne, invece, oltre al portierato dell’Ospedale, c’è un Posto di Polizia in loco. Le criticità, non a caso, si verificano soprattutto durante gli orari notturni. Quello che la Asl chiede da anni alla Regione è la presenza di una guardia giurata 24 ore su 24 e dedicata esclusivamente al Pronto Soccorso. “Stamattina (ieri, ndr) ho avanzato di nuovo richiesta – così il primario del reparto Fabrizio Cristofari – e mi sono arrivate rassicurazioni”. Anche la Cgil ieri si è appellata al commissario Straordinario della Asl di Frosinone Luigi Macchitella: “Deve agire subito “aggredendo” il problema delle aggressioni – hanno detto Moretti e Sessa -. È necessario mettere a disposizione dei Pronto Soccorso un adeguato servizio di vigilanza armata e introdurre idonei sistemi di allarme”. È importante sottolineare comunque che la guardia armata, per questioni di privacy, non vigila all’interno delle corsie e delle stanze ma solo nelle aree esterne. Ovviamente però interviene nei casi di emergenza.

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