| categoria: esteri

Siria, Pentagono: “Ucciso ministro delle finanze dell’Isis”

Due duri colpi per l’Is. Uno è stato assestato dalle forze di coalizione a guida Usa, che hanno ucciso il numero due dell’Is. Il capo del Pentagono, Ash Carter, ha confermato l’uccisione in un’incursione aerea Usa di colui che era considerato il “ministro delle Finanze” dell’Is. Si tratta di “un terrorista noto, fin dai suoi legami con al Qaida” e “uno dei tre obiettivi di maggiore valore” nella lotta allo Stato Islamico. Carter ha inoltre sottolineato che gli Stati Uniti sono “impegnati più che mai al fianco dell’Europa. I nostri nemici sono gli stessi. L’uccisione di Abdel Rahmane al-Qadouli ostacolerà la capacità operativa dello Stato islamico”.

Su Abdel al Rahman Mustafa al-Qaduli, un alto leader religioso dello Stato Islamico di origine irachena, noto come Hajji Imam, il dipartimento di Stato americano aveva messo una taglia di 7 milioni di dollari per informazioni che avessero portato alla sua cattura. Il militante aveva assunto maggior potere, si ritiene, dopo il presunto ferimento del leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. Oltre a Qaduli, il Pentagono dovrebbe anche confermare la morte del ‘ministro della guerra’ dell’Is, Tarkhan Batirashvili, meglio conosciuto come Omar al-Shishani o ‘Omar il ceceno’ che, secondo l’Osservatorio per i diritti Umani, era rimasto gravemente ferito in un raid aereo a inizio marzo mentre alcune fonti Usa ritenevano che fosse morto.

L’altro colpo è stato inferto dalle unità dell’esercito siriano e le milizie patriottiche hanno ripreso lo storico castello di Palmira ai terroristi dello Stato islamico. Lo ha riferito l’agenzia di stampa siriana Sana. “Le unita’ dell’esercito e della milizia popolare hanno stabilito il controllo sul castello di Palmira dopo che i terroristi hanno sofferto pesanti perdite”, ha riferito l’agenzia siriana. Il castello domina l’area archeologica tra cui il forte del XIII secolo, considerato patrimonio dell’Umanità e dove l’Is aveva issato la propria bandiera nel maggio del 2015.

In precedenza il responsabile delle antichità siriane, Maamoun Abdelkarim,

aveva reso noto che l’esercito, appoggiato dalle milizie filogovernative, era giunto a poche centinaia di metri dal sito archeologico. Le forze di Damasco avrebbero già il controllo del quartiere dove si trovano hotel e ristoranti, oltre che della Valle delle Tombe.

Ti potrebbero interessare anche:

Legge taglione contro Isis: decine di jihadisti mutilati e decapitati dagli iracheni
Immigrazione, l'emergenza nei Balcani si sposta in Serbia
Funerali solenni a Gerusalemme per Peres, stretta di mano Netanyahu-Abu Mazen
Venezuela, militari contro Maduro, regime grida al 'golpe'
Francia: catturato l'uomo che ha tentato di investire un gruppo di gendarmi
Ostaggi Parigi, assalto polizia, fermato sequestratore



wordpress stat