| categoria: attualità, primo piano, Senza categoria

Dirottamento finito in sei ore. Il pirata dell’aria si arrende a Cipro. Motivi personali

È durato in tutto sei ore il dirottamento con presa di ostaggi di un volo della compagnia Egypt Air. L’aereo, con a bordo 81 passeggeri (tra cui 4 olandesi, 8 americani, 2 belgi, 4 britannici, 1 italiano, 1 francese, 1 siriano), era partito da Alessandria d’Egitto diretto al Cairo ma è stato dirottato su Cipro: un uomo, identificato come Seif Eldin Mustafa, ha infatti costretto il pilota ad atterrare all’aeroporto Larnaca minacciando di farsi saltare in aria con una cintura esplosiva (poi risultata falsa). Una volta a terra la maggior parte dei passeggeri è stata lasciata libera, primi fra tutti bambini e donne, ma le trattative tra le autorità e Mustafa sono andate avanti per ore. Solo intorno alle 14 il ministero degli Esteri di Cipro ha potuto annunciare: «È finita. Il dirottatore si è arresto ed è stato arrestato». Restano da chiarire le motivazioni che hanno portato l’uomo a compiere un gesto simile. Di certo, come è apparso chiaro nel corso della mattinata, il terrorismo non c’entra: «Si tratta di motivi personali», ha dichiarato il presidente cipriota Nicos Anastasiades. Durante le lunghe trattative, infatti, il dirottatore ha lasciato cadere sulla pista una lettera scritta in arabo destinata alla sua ex moglie, che vive proprio a Cipro e che lui ha chiesto di vedere.
A bordo dell’Airbus A320 viaggiava anche un cittadino italiano – Andrea Bianchetti secondo fonti Ansa – che è stato trattenuto a lungo sull’aereo insieme ad altri viaggiatori dopo la liberazione dei primi passeggeri. Poi la Farnesina ha annunciato che il nostro connazionale stava bene ed era stato rilasciato. A rimanere sul velivolo fino alle fasi finali sono stati invece sette ostaggi: tre passeggeri e quattro membri dell’equipaggio (pilota, copilota, una hostess e un funzionario di sicurezza). Poco prima che il dirottatore si arrendesse, sono stati visti fuggire, alcuni dalla scaletta e uno attraverso il finestrino della cabina di pilotaggio.
Alla base dell’azione dell’uomo ci sarebbero dunque motivazioni personali e non politiche o religiose. Sul volo, è stato accertato, non c’erano esplosivi: Mustafa indossava una cintura esplosiva che è risultata poi essere falsa. E avrebbe trovato anche il tempo di farsi un selfie insieme a un britannico che stava lasciando scendere dall’aereo. Dal ministero degli Esteri egiziano sarebbero arrivati, stando a quanto ha riportato il Guardian, commenti senza mezze misure: «Non è un terrorista, è un idiota. I terroristi sono folli ma non sono stupidi, mentre quest’uomo lo è». Un portavoce del ministero ha poi smentito la dichiarazione, ma la reporter del quotidiano britannico che l’ha raccolta ha ribadito di averla avuta da un funzionario ufficiale del dicastero.
In un primo momento il dirottatore era stato identificato come Ibrahim Samaha, un professore egiziano di veterinaria all’ateneo di Alessandria. Ma con il passare delle ore si è scoperto poi che il docente era invece uno dei passeggeri a bordo. La rivelazione della vera identità dell’uomo che ha fatto deviare la rotta dell’aereo è arrivata più tardi dal ministro degli Esteri cipriota: «Si chiama Seif Eldin Mustafa».

Ti potrebbero interessare anche:

CRISI/ Per quattro milioni di italiani non ci sarà cenone di Natale
Il caso Mamiani fa notizia, ma i problemi della scuola sono altri
Debutto di Padoan davanti alla platea dei commercianti: non sono un signor no
A dieta a 13 anni due-tre adolescenti su dieci. Tra fai da te e web
LONDRA/ Corbyn snobba la regina. Via il titolo di "onorevole"
Turchia, dal 2010 oltre 230mila spose bambine



wordpress stat