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Il governo spinge la banda ultralarga, il 7 aprile svela i progetti

Il governo spinge sull’acceleratore dell’innovazione e della banda ultralarga. Nel mese di aprile, come ha annunciato il premier Matteo Renzi, due sono gli appuntamenti clou nel percorso messo a punto per far recuperare al Paese il ritardo accumulato nei confronti dell’Europa: il 7 aprile con la presentazione dei progetti nei quali è coinvolta l’Enel, che ha appena firmato una lettera d’intenti con Wind e Vodafone, e il 29-30 aprile con l’Internet Day. Sullo sfondo c’è anche il lancio, Europa permettendo, dei primi bandi per la realizzazione della nuova rete nelle aree a fallimento di mercato, operazione che spetta a Infratel. «Enel è una grande azienda della quale essere orgogliosi. Una grande azienda globale, tra le poche multinazionali che hanno la testa e il cuore in Italia. Continueremo a farla crescere, anche attraverso i progetti innovativi della banda larga che presenteremo il prossimo 7 aprile»: così il premier, su Facebook, ha annunciato la data in cui verranno probabilmente resi noti i dettagli del piano che l’Enel, attraverso Enel Open Fiber, ha presentato la scorsa settimana per le aree A e B (quelle a successo di mercato) e che consiste nella posa della fibra in 224 città per un investimento complessivo di 2,5 miliardi di euro. Tra le prime città a partire dovrebbero figurare, così come ha detto lo stesso Renzi sabato scorso, Bari e Cagliari. Ma il 7 aprile, secondo quanto si apprende, probabilmente con un’iniziativa alla quale potrebbero partecipare anche Wind e Vodafone (che con l’Enel si preparano a firmare un accordo vero e proprio, con tanto di date e step successivi dell’intervento), il governo dirà qualcosa di più. L’altro appuntamento, il mese prossimo, è già fissato per il 29 e il 30, quando si celebreranno i 30 anni esatti dalla ‘scopertà di Internet da parte dell’Italia. «Tutti – ha annunciato sempre su Facebook Renzi – sono invitati a partecipare. Iniziando il giorno prima, venerdì 29 aprile, per coinvolgere tutte le scuole d’Italia. Quel giorno, infatti, assieme a Riccardo Luna e con il supporto degli ‘animatori digitalì e la regia del Miur, si faranno attività per approfondire il senso delle rete, le opportunità che ha creato e le competenze necessarie a difendersi dai pericoli. Lo stesso accadrà in tutte le regioni, con manifestazioni dedicate ai cittadini, alle imprese ed ai servizi della pubblica amministrazione, per creare con il livello centrale una forte sinergia con l’ampia rete di associazioni, enti e privati diffusa sull’intero territorio regionale». Sempre ad aprile, infine, qualcosa comincerà a muoversi anche per le cosiddette aree a fallimento di mercato, quelle C e D, dove la rete verrà realizzata da Infratel attraverso bandi di gara e per la cui partenza si attende il via libera, che a questo punto appare imminente, della Commissione europea. Stando all’annuncio del premier, infatti, arriverà «il primo di una serie di bandi con i quali portare a tutti i cittadini entro il 2020 la connessione Internet ad alta velocità».

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