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Farmaci per l’epatite C, le Regioni hanno speso 1,6 miliardi

Le Regioni italiane nel 2015 hanno speso un miliardo e 600 milioni per i farmaci innovativi, principalmente per i nuovi, rivoluzionari, prodotti contro l’Epatite C. Si tratta di una cifra molto superiore al fondo straordinario dedicato dal ministero a questi medicinali, che era di mezzo miliardo per il primo anno, ma non tiene conto degli sconti praticati dall’industria produttrice.

I numeri danno bene l’idea di quale impatto hanno sull’economia del sistema sanitario le nuove molecole, quelle già presenti e quelle che presto saranno disponibili anche in Italia. Si tratta di prodotti contro l’Alzheimer, l’Hiv, i tumori ma anche il colesterolo. Se il buongiorno si vede dal mattino, la situazione rischia di diventare presto esplosiva.

Il miliardo e sei del 2015, si diceva, non tiene conto degli sconti che i produttori hanno concordato con Aifa, l’agenzia del farmaco. Si è infatti previsto che le Regioni versino il prezzo pieno per il medicinale più diffuso contro l’Epatite C, il Sovaldi, cioè circa 50mila euro a paziente. Solo dopo, via via che aumentano i volumi di confezioni acquistate, l’azienda produttrice rende i soldi, cioè la differenza tra prezzo di partenza e prezzo scontato. E così quel miliardo e 100 che manca per l’anno scorso, cioè la differenza tra la spesa e il fondo ministeriale, dovrebbe essere in parte restituito.

Si stima che per il 2015 vengano resi 330 milioni di euro e quest’anno ne rientreranno altri, visto che gli sconti sono progressivi. Il piano anti Epatite C prevedeva inizialmente la consegna della terapia a 50mila pazienti con una spesa di 750 milioni di euro finanziata con il fondo straordinario del ministero. Il costo medio è perciò di 15mila euro a malato.

Tra l’altro il contratto fatto da Aifa con il produttore Gilead scade nel giugno prossimo. I suoi contenuti sono stati tenuti segreti dall’agenzia anche con le Regioni, che alla fine sono quelle che pagano. Basta però osservare i numeri del monitoraggio della spesa farmaceutica di Aifa per avere un’idea di quanto si spenda per ogni paziente.

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