| categoria: Roma e Lazio

SICUREZZA/ Week end di fuoco tra Giubileo e derby

Bonifiche e controlli antiterrorismo con metal detector in occasione del derby di domenica prossima all’Olimpico Lazio-Roma. Le misure di sicurezza sono state messe a punto stamattina durante un tavolo tecnico in Questura comprese quelle anti terrorismo decise dopo gli ultimi attentati a Bruxelles. Domenica 3 aprile, in vista della stracittadina, esordiranno allo stadio unità dei reparti a cavallo della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri addestrate per la gestione dell’ordine pubblico. Si tratta di un nuovo modello organizzativo per la prima volta impiegato a Roma, come riferisce la Questura di Roma al termine del tavolo tecnico, presieduto dal questore Niccolò D’Angelo.

Quello del 2 e 3 aprile sarà un weekend caratterizzato da eventi legati al Giubileo e manifestazioni in alcune zone della città. Per finire con il derby capitolino in programma domenica alle 15 all’Olimpico.

Sabato corteo in centro e Giubileo della Spiritualità. Le forze dell’ordine saranno impegnati già dalla mattinata di sabato per una manifestazione con corteo da piazza dell’Esquilino a piazza Santi Apostoli. Nel pomeriggio dello stesso giorno avrà inizio uno degli eventi clou dell’anno giubilare: il Giubileo della Spiritualità della Divina Misericordia che vedrà diverse decine di migliaia di pellegrini nell’area di San Pietro con due incontri con il Santo Padre, sabato pomeriggio e domenica mattina. L’evento si concluderà per l’ora di pranzo con migliaia di pellegrini che gireranno da turisti per le strade della capitale.

Domenica, il derby. All’Olimpico domenica si rivivrà la stessa atmosfera del derby d’andata, con entrambe le curve vuote. I tifosi abbonati infatti nei settori più caldi dello stadio da inizio campionato protestano contro le barriere volute dal prefetto Franco Gabrielli, che recentemente ha commentato: “Le barriere, come ho spiegato sino alla noia, si mettono e si dismettono perché sono mobili. Se vengono rispettate le regole, possono anche essere tolte”. Solamente seimila i biglietti venduti fino a questo momento, con i distinti sud e metà curva centrale che resteranno chiusi, con i presenti concentrati dalla parte del settore e dei distinti lato Monte Mario. Gli Ultras della Roma seguiranno il derby in una struttura del Lungotevere Testaccio, dopo aver dato vita a un corteo che partirà proprio dal quartiere simbolo del tifo romanista. Appuntamento a Ponte Milvio invece per i tifosi della Lazio.

Piano sicurezza. In campo un articolato piano di sicurezza che prevede l’impiego di personale specializzato nella gestione della folla, di reparti addetti alla bonifiche antiterrorismo e controlli con i metal detector sistematici e/o a campione.

Tutte le operazioni, coordinate dal “centro per la gestione della sicurezza dei grandi eventi” della questura, saranno videoriprese sul campo da personale specializzato che trasmetterà le immagini al centro di coordinamento. Domenica, l’attenzione delle forze dell’ordine si sposterà nella zona dello stadio Olimpico che ospiterà derby della capitale. Al tavolo tecnico di questa mattina erano presenti i responsabili del Comune e della polizia locale di Roma Capitale, con i quali sono stati condivisi i meccanismi di chiusura dell’area dello stadio Olimpico che saranno attuati solo in caso di stretta necessità e solo per il tempo necessario a rendere sicura l’eventuale presenza massiccia di persone. L’obiettivo è quello di eliminare al massimo i disagi per i cittadini.

Gabrielli: “Roma non è Sodoma e Gomorra”. L’allerta sicurezza insomma resta alta ma su allarmi particolari in occasione del derby, il prefetto di Roma Franco Gabrielli precisa: “Abbiamo sempre detto che viviamo in una condizione di minaccia ma per fortuna non ci sono situazioni specifiche, puntuali, che ci indicano a ritenere una situazione più pericolosa dell’altra. Ma come non negare che siamo in una situazione in cui l’attenzione deve essere massima. Non riceviamo segnali particolari ma tutto questo non ci consente di abbassare la guardia”. “C’è gente che ci vorrebbe fare male e questa è la minaccia – ha aggiunto – un’altra cosa è la realizzazione effettiva di questa minaccia e dunque l’attentato”.

“Dire che questa città è insicura… poi se a dirlo è qualcuno che addirittura viaggia in auto blindata e scortata… io viaggio senza macchina blindata e spesso a piedi. Tutta questa insicurezza non la percepisco” ha detto ancora Gabrielli, a margine di un convegno del Coisp. Riguardo alla situazione delle periferie,

il prefetto ha sottolineato: “E’ vero che viviamo in una città dove ci sono situazioni complesse, con problemi di degrado oggettivo, ma da qui a dire che Roma è Sodoma e Gomorra ne corre”.

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