| categoria: Roma e Lazio

Stuprata in un parcheggio vicino al Gemelli

«Mi ha puntato un coltello alla gola e mi ha violentato». Vittima dello stupro un’impiegata ventenne, che giovedì sera ha trovato la forza di raccontare ai carabinieri quello che le era accaduto la sera prima. Erano circa le 23,30 quando la giovane è uscita di casa per andare a prendere alcune cose che aveva dimenticato in macchina in un parcheggio in via della Pineta Sacchetti poco prima del Policlinico Gemelli. Mentre apriva lo sportello della sua auto, è stata avvicinata da un uomo ubriaco, un italiano di circa quarant’anni. «Voleva il cellulare e il portafogli, ma io non li avevo con me. Ero uscita solo per prendere una cosa in macchina – ha raccontato la giovane ai carabinieri – Mi ha puntato qualcosa di metallico al collo, non sono riuscita a vedere cosa fosse. Forse una chiave o un coltello. Ero terrorizzata». Quando la giovane gli ha detto che con sé non aveva nulla, se non le chiavi della macchina, l’ha afferrata con la forza e dopo averla spinta contro l’auto e l’ha violentata. Era buio e nel parcheggio in quel momento non passava nessuno.

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