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CASO REGENI/ Gentiloni in aula: dal Cairo dossier insufficiente, dobbiamo reagire

«Siamo alla vigilia di importanti incontri che potrebbero essere decisivi per lo sviluppo delle indagini». Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un’audizione al Senato sul caso Regeni. «L’omicidio di Regeni ha scosso le nostre coscienze e il Paese intero perchè è stata stroncata la vita di un italiano esemplare, per il modo in cui è stato atrocemente torturato e ucciso e per la lezioni di compostezza dei genitori», ha aggiunto.

«Il dossier inviato in Italia ai primi di marzo dagli investigatori egiziani era carente e mancava di almeno due dei cinque capitoli richiesti dai pm italiani: i dati relativi al traffico del telefono di Regeni e quelli relativi video della metropolitana del Cairo», ha continuato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. «È importante che il Parlamento faccia sentire la sua voce unitaria».

«Se non ci sarà un cambio di marcia, il governo è pronto a reagire adottando misure immediate e proporzionate». «Per ragioni di Stato non permetteremo che sarà calpestata la dignità dell’Italia». «Dobbiamo capire se la fermezza delle reazioni dell’Italia intera potranno riaprire un canale di piena di collaborazione e lo capiremo a partire dall’incontro di giovedì e venerdì di questa settimana» con gli inquirenti egiziani.

Quanto detto dal ministro suscita immediate reazioni in Egitto che definisce le sue parole avvertimenti che «complicano la situazione» relativa al caso della morte di Regeni. La dichiarazione è del portavoce del ministero degli Esteri egiziano.

La «determinazione dell’Egitto a continuare la sua piena cooperazione con la parte italiana con assoluta trasparenza per chiarire le circostanze dell’uccisione di Giulio Regeni e per processare i criminali» è stata espressa oggi dal presidente egiziano Abdel Fatah El Sisi durante un incontro con una delegazione dell’Associazione parlamentari della Nato, in presenza del ministro degli esteri, Sameh Shoukry. Lo ha reso noto il portavoce della presidenza, ambasciatore Alaa Youssef.

La delegazione egiziana. «Una delegazione di membri della procura generale e della polizia incaricati dell’inchiesta sul caso dell’omicidio di Giulio Regeni lascerà il Cairo domani» alla volta di Roma. È quanto ha annunciato l’ufficio del procuratore generale egiziano Nabil Sadiq in una nota. La delegazione si recherà in Italia «nel quadro della collaborazione positiva tra la procura egiziana e quella italiana e in attuazione di quanto concordato tra il procuratore egiziano Nabil Ahmad Sadiq e quello italiano Giuseppe Pignatone nella sua ultima visita» al Cairo. La delegazione egiziana, che sarà guidata dal «vice procuratore Mustafa Sulayman, presenterà i risultati raggiunti nell’ambito dell’inchiesta svolta dalla procura egiziana sul caso suddetto», afferma ancora la nota.

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