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Lazio in punizione a Norcia, tocca a Inzaghi

– Sette partite per convincere la società, sette finali. È iniziata da oggi l’avventura di Simone Inzaghi alla guida della prima squadra della Lazio. Dopo l’esonero di Pioli avvenuto ieri a seguito della debacle al derby e la feroce contestazione avvenuta subito dopo a Formello, da oggi spetta all’ex attaccante biancoceleste dal 1999 al 2010 (in mezzo le parentesi di Sampdoria e Atalanta), traghettare i biancocelesti fino a fine stagione. Il tutto in un clima di grande tensione, col presidente Claudio Lotito che si limita a confidare: «qualcosa farò. Chi mi critica sappia che io nella mia vita ho sempre un’arma segreta». A partire dal ritiro iniziato oggi a Norcia, che suona punitivo nonostante la smentita del ds, Igli Tare, a un tifoso che oggi era presente all’esterno del centro sportivo di Formello. Dopo tutta la trafila alla guida delle giovanili, tra allievi regionali e nazionali e la Primavera dal 2014, Simone Inzaghi si tuffa così in quella che può essere per lui l’occasione della vita: dimostrare di essere in grado di allenare in Serie A. Tanti i messaggi di buon augurio, da quelli della società biancoceleste: «Buona fortuna al nuovo tecnico biancoceleste», il tweet sul profilo ufficiale del club, a quelli della sua ex moglie, Alessia Marcuzzi («Grande Simo! Siamo tutti così felici per te», si legge sul profilo Instagram della conduttrice) e del fratello maggiore Pippo: «In bocca al lupo Simo – il messaggio dell’ex attaccante e tecnico rossonero – te lo meriti! Sono certo che la tua passione e la tua competenza ti porteranno grandi soddisfazioni. Ti abbraccio». Al di la dei buoni propositi, Simone Inzaghi dovrà fare un’impresa per lasciare un segno e meritarsi la conferma per la prossima stagione: troppo poco tempo per incidere, zero obiettivi da perseguire, tanto da perdere. Anche se alcuni giocatori, prima di partire verso il ritiro di Norcia, ancora non mollano il sogno dell’Europa League: «Ci impegneremo, mancano ancora sette partite e siamo a sette punti dall’Europa. Io ci credo, faremo il massimo», le parole del capitano, Lucas Biglia. Mentre Konko dedica un pensiero al tecnico appena esonerato, liquidato ieri dalla società con un asettico comunicato: «Dispiace per per Pioli – ha detto il francese a un tifoso – le cose non sono andate bene. Adesso c’è Inzaghi, andiamo avanti e prendiamola come una cosa positiva per il futuro. Per mister Inzaghi il ritiro sarà un’opportunità per conoscere il gruppo e lavorare in serenità». In sette gare Inzaghi si gioca la permanenza, anche se la società ha iniziato da tempo le consultazioni: Mihajlovic, Ventura, Prandelli i nomi più gettonati. Una cosa è certa, la prossima estate sarà rivoluzione.

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