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Leopolda sicula, renziani in massa. Il resto del Pd dà forfait

Domani sarà la giornata finale, ma nei primi due giorni della Leopolda sicula, organizzata dal sottosegretario renziano Davide Faraone a Palermo, è balzato agli occhi l’assenza, salvo qualche sparuta eccezione, dei big e delle seconde leve delle altre anime del Pd siciliano. A parte il segretario regionale, Fausto Raciti, e qualche deputato regionale dem, che si conta sulle dita di una mano, la classe dirigente che in Sicilia guida il partito ha disertato. Non pervenuto il governatore Rosario Crocetta. In compenso, nelle prime file c’erano gli assessori renziani Baldo Gucciardi, Vania Contrafatto e Alessandro Baccei, l’Areadem Anthony Barbagallo e l’assessore Maurizio Croce di ‘Sicilia futurà, il movimento di Totò Cardinale, rappresentato anche da alcuni deputati regionali, tra cui Totò Lentini, Edi Tamajo e Salvatore Lo Giudice. Assente anche quel pezzo di mondo dell’associazionismo tradizionalmente vicino al centrosinistra, nessuno tra i vertici di Cna, Confesercenti, Lega delle cooperative (presente però l’ex presidente Elio Sanfilippo), Confapi. E ad eccezione di qualche volto locale anche Cgil e Cisl hanno dato forfait. In apertura, Faraone aveva dichiarato top secret il programma, come da tradizione Leopolda. Si vociferava di ministri, forse domani ci sarà Stefania Giannini.

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